Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

MEETING D’INVERNO 2013 ANGAISA: WEBMARKETING E MULTICANALITA’

Anche quest’anno ho partecipato al Meeting d’Inverno, il tradizionale appuntamento di fine anno organizzato a Milano da ANGAIASA (Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrotermosanitari, Climatizzazione, Pavimenti, Rivestimenti e Arredobagno) con gli imprenditori del settore. Mi piace prenderne parte perché è un momento di confronto durante il quale vengono chiamati diversi esperti di settore per presentare i dati e le tendenze relativi agli scenari di Mercato e all’evoluzione della crisi in corso.
Anche quest’anno, come l’anno scorso, c’era una nutrita platea di imprenditori ad ascoltare i relatori, sintomo che nel momento particolare che stiamo vivendo c’è bisogno di capire e di avere delle risposte.
Purtroppo in un momento di incertezza come questo a volte viene il dubbio che siano più utili gli oroscopi piuttosto che le previsioni degli esperti.

 

Il titolo di quest’anno “Strumenti e opportunità per gestire la Crisi e preparare la Ripresa” prometteva abbastanza bene, soprattutto l’ultima parte.

 

E in effetti dai dati che sono stati presentati alcuni indicatori per il prossimo anno sembra che riprenderanno finalmente ad avere segno positivo, come ad esempio il PIL, ma non tutti ricominceranno subito a crescere (vedi il tasso di occupazione) perché ci vorrà tempo prima che l’inversione di tendenza produca i suoi effetti. Ad ogni modo l’Annus Horribilis sembra che sia stato il 2012, nel 2013 la discesa è rallentata, nel 2014 ci sarà una leggera crescita, che è più un appiattimento sul fondo che ormai abbiamo toccato piuttosto che una vera risalita per la quale invece bisognerà aspettare il 2015-2016.

 

Posto che la situazione drammatica attuale è stata definita “un cambiamento strutturale”, gli interventi di punta di quest’anno riguardavano il Web e la Multicanalità, ovvero come è cambiato il commercio nell’epoca di Internet.

E qui i relatori hanno dato degli spunti interessanti e la nutrita platea di imprenditori ha seguito con molto interesse e attenzione.

Lo sviluppo della rete, dei social e soprattutto l’avvento degli smartphone ha portato parecchio scompiglio sul mercato del commercio. Ora si possono confrontare  prezzi e ottenere informazioni sui prodotti in tempo reale, mentre l’acquisto on line è diventato consuetudine di sempre più persone. Diversi punti vendita, specie nell’elettronica di consumo, stanno diventando gli show room di Amazon, per cui se non si prende coscienza di quello che sta capitando e non si integrano le opportunità che ancora danno i punti vendita con le nuove possibilità offerte dalla rete si rischia di uscire dal mercato. Vietato cedere alla tentazione di appiattirsi verso il basso con i prezzi e la qualità (questo è stato il monito), altrimenti si va a competere con i Brico e con i prodotti cinesi contro i quali si è destinati a perdere in partenza a causa dei volumi che possono generare queste realtà.

 

Allora bisogna puntare su altri elementi, come ad esempio sul fatto che l’uomo è comunque dotato di 5 sensi e che avrà sempre e comunque bisogno e voglia di appagarli tutti quanti, e allora ben venga il negozio specializzato dove il consumatore rilassato può fa shopping in tranquillità oppure può semplicemente andare a vedere il prodotto che poi tornando a casa comprerà con un clic sul sito dell’azienda, se lo ha saputo convincere e coinvolgere. Sito che naturalmente dovrà essere ben posizionato sui motori di ricerca e curato come si cura lo scaffale. D’altra parte chi vive e prospera solo sulla rete, come Amazon piuttosto che come molte banche on-line, inizia a volere materializzare la relazione con il cliente, perché l’uomo non vive di sola tecnologia.

 

Il processo di acquisto ormai non è più lineare come un tempo e il 50% degli italiani va su internet, si informa, legge le opinioni degli altri prima di acquistare o mette le proprie opinioni dopo avere acquistato. Il punto vendita può e deve diventare il punto di contatto di un sistema più ampio, in un mercato che ormai non è più solo ridotto ai confini nazionali.

 

Quindi se i dispositivi mobili aumentano l’interazione fra canali fisici e virtuali, entrambi i canali vanno comunque integrati trovando quel giusto mix che può essere diverso per ogni settore o per ogni azienda dello stesso settore.

 

Non so con quali idee sia tornata a casa la nutrita platea di imprenditori presente ieri in sala, spero che molti di loro possano mettere in pratica, declinandoli nella loro realtà, gli stimoli che gli sono arrivati.

Perché malgrado la crisi, come è stato detto, l’imprenditore è condannato all’ottimismo, e in questo momento di ottimismo c’è n’è veramente bisogno.

 

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