Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LA VERA TASSA SULLA CASA E’ IL CONDOMINIO

LA VERA TASSA SULLA CASA E' IL CONDOMINIO
La vera tassa sulla casa è il condominio
Quando si parla di tasse sulla casa il pensiero vola immediatamente ad IMU e TASI ma chi abita in un condominio lo sa: negli ultimi tempi la vera tassa sulla casa è abitare in un condominio!

 

Faccio una premessa indicando la mia situazione personale: abito in una villetta a schiera, che di fatto è un condominio sdraiato, ma siamo solo in 6 e risolviamo le poche questioni comuni davanti ad un buon bicchiere di vino. Tuttavia seguo il condominio dove abita mia mamma formato da una settantina di appartamenti e quello dove abita mia zia, altrettanto grande, come  sua amministratrice di sostegno.

 

Ultimamente è tutto un fiorire di assemblee condominiali straordinarie per discutere dispendiosi lavori di messa a norma: e la rimozione dell’eternit sul tetto, e i lavori di ripristino del cemento armato, e la messa a norma dei garage. Non ultimo, per il vetusto condominio di mia zia, c’è una nuova normativa che prevede la contabilizzazione del calore dei singoli appartamenti in presenza di un impianto di riscaldamento centralizzato.
E che dire sulla nuova normativa sulla sicurezza degli ascensori?

 

Per carità, l’intento di mettere in sicurezza o di risparmiare energia e inquinare di meno è più che lodevole, tuttavia ogni volta bisogna mettere mano al portafogli e sono 2, 3 o 4 mila euro come ridere. Magari alcuni lavori comportano un risparmio futuro in termini di costi di riscaldamento, luce o gas, magari ci sono pure le detrazioni fiscali e in 10 anni recuperi il 50%, però intanto devi pagare cash tassativamente entro l’anno perché c’è sempre il dubbio che a fine anno l’agevolazione scada o che l’aliquota venga ridotta.

 

L’altra sera nella pittoresca assemblea di condominio dell’appartamento di mia zia ho assistito a scene di tutti i tipi. Come sempre c’è chi vorrebbe fare tutti i lavori del mondo, chi ha difficoltà a mettere mano al portafoglio, chi ha paura di ricevere una fregatura da qualche parte, chi non si presenta mai tanto poi non paga o paga “a babbo morto”, chi vuole sapere per filo e per segno come verranno fatti i lavori e soprattutto c’è lui, l’amministratore, il giudice “super partes” che ha il dovere di avvisarti se c’è una nuova normativa che impone un costoso lavoro, ma che capisce anche le difficoltà finanziarie in cui ti mette e quasi quasi si vergogna a dirtelo. E che di fronte all’italica volontà di capire se c’è una maniera per farla franca e non fare i lavori, lo senti dire che “Oggigiorno i controlli funzionano per spiata. E c’è sempre qualcuno che ha interesse a fare una spiata” Ah, siamo messi bene!
Il momento della discussione dei preventivi è fantozziano. Avete presente i prospetti con cui si presentano gli amministratori in assemblea? Sono di difficile comprensione o troppo banali, ogni amministratore fa come crede, non si prende la briga di fare i conteggi per millesimi sui preventivi, e soprattutto dopo aver indicato in una griglia le cifre dei diversi preventivi aggiunge una riga finale con su scritto “Totale lavori escluso IVA”.

 

Ma che significa “escluso IVA”? Se io sono un utente finale e l’IVA la pago, mi spieghi perché non mi metti direttamente il prezzo con l’IVA e mi costringi a fare calcoli matematici alle 21 di sera (orario tipico per l’assemblea) dopo che ho fatto calcoli tutto il giorno? Idem per il costo del tecnico incaricato dei lavori, che è sempre una riga a parte in fondo oppure addirittura è aggiunto a voce. Mi sa tanto di presa per i fondelli.

 

Tanto alla fine il bonifico te lo devo fare per intero, quindi è meglio se mi dici subito tutta la cifra. Ho ragione oppure no?
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