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Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

IL CONDOMINIO E’ PEGGIO DI UN MATRIMONIO

IL CONDOMINIO E' PEGGIO DI UN MATRIMONIO
Nei condomini bisogna andare d’accordo come nei matrimoni?

 

Lo ammetto, sono fissata con i condomini. Un po’ perché devo seguire personalmente  quello dove abita mia mamma e quello dove abita mia zia, e un po’ perché per lavoro ho a che fare con i condomini di una società immobiliare. Fatto sta che ci sono molte cose che non mi vanno giù.
 
A partire dei prospetti contabili, tutti diversi in base al sentimento dell’amministratore (a quando un prospetto unico come per le società?), sino alla pletora di lavori che sono stati resi obbligatori dalle recenti normative (di cui ho già parlato qui ), grazie ad un legislatore che tiene molto alla nostra sicurezza e molto meno al nostro portafoglio.
 
Ora, leggendo la newsletter di ANGAISA, associazione di categoria del commercio termoidraulico, non possono non colpirmi le novità sulle detrazioni fiscali nei condomini. Riporto lo stralcio:
 
“Le novità per i condomini
La vera novità delle misure in arrivo, comunque, è il rafforzamento delle detrazioni condominiali, con l’obiettivo di tenerle ferme fino al 31 dicembre 2021. Un orizzonte quinquennale che i bonus edilizi non hanno mai avuto dalla fine degli anni 90 a oggi. D’altra parte, se c’è un settore in cui le detrazioni finora hanno zoppicato è proprio quello degli interventi su parti comuni condominiali. L’esperienza insegna che per bloccare i lavori spesso bastano pochi proprietari contrari.
Da questo punto di vista, cinque anni sono senz’altro un termine sufficiente a programmare gli interventi nel modo migliore, preparando i progetti, il capitolato e raccogliendo i preventivi.
 
A decidere il successo o il fallimento dei bonus potenziati, però, sarà la capacità delle nuove disposizioni di superare il blocco rappresentato da chi non può o non vuole investire denaro nei lavori condominiali. Si è parlato molto della possibilità di cedere la detrazione ad altri soggetti, così da “monetizzare” subito una parte della spesa.
Questa possibilità esiste per gli incapienti già dall’inizio dell’anno, con il 65% cedibile ai fornitori, ma per come è stata delineata non funziona.
Bisognerà vedere se nel contesto della legge di bilancio ci sarà un meccanismo più efficace.”
 
Al di là delle novità fiscali che saranno sicuramente accolte con favore (anche se arrivano dopo che c’è stata la corsa a pagare i lavori entro fine anno per non rischiare che venissero tolte le agevolazioni), quello che mi fa sorridere di più è l’evoluzione che prevedo ci sia nei rapporti che legano i condòmini fra di loro, economici ma anche “sentimentali”.
 
Nei condominio devono convivere quelli che vogliono la casa perfetta di Barbie e Ken dentro e fuori dall’uscio, con quelli che non gliene frega una mazza o che devono comprare la mortadella perché non hanno i soldi per comprare il prosciutto crudo. Nel mezzo tutti gli altri,  arbitrati dagli “aspiranti alla Santità” Amministratori di Condominio, che troppo spesso devono dirimere i mal di pancia fra i condòmini riuniti in fazioni antagoniste a seconda delle “affinità elettive”.
 
Ora, sicuramente la proroga delle agevolazioni con un orizzonte temporale di più lungo respiro è un ottima notizia, specie per la mia azienda che lavora nella termoidraulica. Ma da condòmino temo che i “perfettivi” dell’abitazione alzino ancora di più la testa, aiutati dagli amministratori troppo solerti nell’essere in regola con tutte le normative presenti passate e future, o dagli amministratori truffaldini che ancora non si sono estinti malgrado le nuove normative ne abbiano aumentato le responsabilità. E prevedo la spinta ad una pioggia di lavori per “approfittare degli incentivi”, che si sommerà a quelli che saranno resi obbligatori da ulteriori norme.
 
Con buona pace di quei condòmini per i quali la casa è solo un luogo dove mangiare e dormire, e se avessero due euro in più li spenderebbero più volentieri alle Maldive.

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