Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

CI PENSERA’ LA PROVVIDENZA!

Dio vede e provvede

 

Mia zia ha una grave forma di Altheimer che la rende un vegetale, ed è ospite di una struttura che fornisce ospitalità ed assistenza agli anziani non autosufficienti.
Vedova e senza figli, con i fratelli e le sorelle morti o all’estero (tranne mia mamma), come unica nipote italiana sono sua Amministratrice di Sostegno da tre anni, ovvero da quando è morto il marito.
L’altra sera ho partecipato alla cena organizzata dalla struttura in cui vive con i familiari, seguita da una riunione dove venivano descritte nel dettaglio le attività svolte durante la giornata.
Premetto che stiamo parlando di una struttura di eccellenza, dove gli standard sono superiori a quelli richiesti dalla regione Emilia Romagna per gli ospiti in convenzione.
Durante la riunione si percepiva il clima di affiatamento e l’impegno (che già avevo riscontrato durante i 3 anni di gestione come Amministratrice di Sostegno) nel cercare di migliorare la giornata di persone che spesso sono immobilizzate a letto e con un livello di consapevolezza e coscienza molto basso.
Visto che per deformazione professionale sono molto attenta e incuriosita dalla gestione aziendale e dall’organizzazione delle persone, mi sono resa conto che la gestione dei costi per queste strutture è un punto focale, a patto però che venga incrociata con indicatori che misurano il benessere degli anziani ospiti, come le ore di svago, di fisioterapia, o altri parametri qualitativi cha a mio avviso andrebbero implementati in tutti i tipi di aziende.
D’altra parte il bilancio sociale, che contiene quello economico, è il vero documento di dialogo con la comunità per questo tipo di realtà.
Mi ha colpito in particolare l’attenzione della struttura nei confronti del personale dipendente nel sostenerlo nella “gestione dell’umore” affinchè non tratti male gli anziani ospiti, tanto da diventare un benchmark per il territorio. Magari nelle aziende ci fosse la stessa attenzione fra il personale e la sua interazione con il “prodotto”!
Mi ha stupito anche il fatto che la struttura abbia scelto di non avere orari di visite prefissati ma che permetta di entrare a chiunque in qualunque momento, con grande beneficio per gli ospiti e i parenti ma certamente la copertura di eventuali “magagne” risulta ben più complicata, quindi ben venga la trasparenza del processo.
La parte più interessante però è stata quando il direttore ha spiegato che, essendo una struttura voluta dal religioso Don Baronio, c’è sempre stata attenzione per la volontà del fondatore di tenere basso il prezzo anche per gli ospiti non convenzionati rispetto ad altre strutture, per dare una possibilità a tutti quanti di pagare un prezzo equo, e che “ci avrebbe pensato la Provvidenza” a fare quadrare i conti.
Il Direttore ci crede a tal punto all’intervento della Provvidenza da raccontare un episodio di una porta scorrevole rotta e riparata grazie alla provvidenziale donazione di 4/5 mila euro arrivati al momento giusto per sostenere la spesa senza intaccare il bilancio.
Caro Direttore, la provvidenza esisterà anche ma se tu gestisci una buona struttura, in modo oculato, con passione ed entusiasmo, a tal punto che mentre stai raccontando di una donazione ricevuta io ragione su come posso esservi d’aiuto, forse la Provvidenza è più facile che aiuti te piuttosto che qualcun altro.

Come dire “aiutati che Dio t’aiuta”.

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