Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

TI PIACE ANCORA STAMPARE?

Ti piace ancora stampare?

I processi di digitalizzazione in corso fanno sì che ci stiamo avviando verso un mondo dove stampare sarà sempre meno necessario.

I Millennials fra poco entreranno nel mondo del lavoro ed essendo nativi digitali sono già abituati a ragionare in termini di schermo anziché di foglio. La fatturazione elettronica trasformerà tutte le fatture cartacee in un flusso informatico che renderà superflua la stampa mentre sarà sempre più frequente lavorare con il doppio schermo.

Quindi è finita l’era della carta? Sembra proprio di no. Cambierà, certo, cambierà. Ma la stampa non si estinguerà.

La tendenza generale sarà quella di utilizzare la stampa per prodotti di maggior qualità, più di nicchia dove l’impatto visivo e il tocco possono fare la differenza.

Ma personalmente ritengo che il grado di apprezzamento per il lavoro cartaceo rimanga ancora molto soggettivo, e finché le aziende o lo leggi non disciplineranno punto per punto cosa si può stampare (perché si arriverà anche a questo prima o poi) per qualche anno ancora ci rimarrà un certo ambito di discrezionalità.

Detto questo voglio indicare i motivi per cui a me piace ancora molto la carta:

  1. Perché guardare troppo a lungo il monitor mi affatica la vista;
  2. Perché se leggo uno o più fogli sui quali devo svolgere un lavoro ho la percezione di dove e quando finisce il lavoro che devo fare, mentre se scorro la barra laterale nel monitor faccio più fatica;
  3. Perché con un colpo d’occhio capisco l’entità di un lavoro che devo svolgere senza aprire troppi file;
  4. Perché la pila della carta che si accumula mi spinge a smistarla. Per esempio ci ho provato a sostituire la lettura cartacea de Il Sole 24 Ore con quella on line, ma è solo vedendolo sul tavolo o portandomelo fisicamente a casa che sono spinta a guardarlo quotidianamente, magari aprendolo la sera sul divano;
  5. Perché la carta sono più ispirata a metterla in ordine rispetto ai files, soprattutto se non voglio venire espulsa fisicamente dalla mia casa o dall’ufficio;
  6. Perché per le mie esigenze di appunti volanti funzionano meglio i bigliettini e i post-it (mentre il file “Memo” va bene per una To Do List più strutturata);
  7. Perché io scrivo malissimo, ho una calligrafia orribile, e se smettessi di scrivere nel giro di qualche anno non riuscirei più nemmeno a tenere la penna in mano.

Queste sono le mie motivazioni personali, bilanciate dal fatto che riciclo la carta fino all’inverosimile per ridurre l’impatto sull’ambiente che comunque mi sta molto a cuore.

Le nuove generazioni probabilmente entreranno nel mondo del lavoro con una forma mentis che renderà superflua la carta, ma attualmente ritengo che i risparmi che si possono ottenere in azienda limitando l’uso della carta possono avere come contropartita il maggiore impiego di tempo di lavoro da parte di dipendenti nel tentativo di farne a meno.

Forse qualcosa cambierà con la fatturazione elettronica, anche se mi domando come si comporterà l’occhio umano davanti a files che assomiglieranno a stringhe di codice tutte uguali al posto di fatture cartacee con diverse fattezze e colori tali da riconoscere il fornitore a colpo d’occhio. Chi ci guadagnerà dalla fatturazione elettronica saranno certamente ottici ed oculisti!

Un’ultima nota, direi molto importante. Al di là della sensibilità individuale bisogna fare attenzione a presidiare le stampanti. A riprova che possiamo anche ostinarci a continuare a stampare facendo finta che il mondo intorno a noi non sia cambiato, poi però quando succede che in una stampante dimenticata da Dio nessuno disabilita il wi-fi e diventa la porta per accedere ai dispositivi interni e inviare una copia di ogni foglio stampato o digitalizzato, allora ci si rende conto che se Maometto non va alla montagna è la montagna ad andare da Maometto e forse è meglio non farsi trovare impreparati. Ma diciamoci la verità: presi dagli archivi da crittografare in quanti si saranno chiesti se le stampanti possono rappresentare un problema di sicurezza.

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