Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LO STRANO CASO DEL FINANZIAMENTO SULL’AUTO

Finanziamento su acquisto auto

 

Come ho scritto in un precedente post sto cercando di cambiare auto e dovendo visitare i vari concessionari nei ritagli di tempo l’acquisto si sta dilungando più del previsto.

Quindi, poiché mi avete scritto in molti per sapere se ero arrivata ad una conclusione posso dire che NO, non ho fatto ancora il passo definitivo, anche se ho individuato il modello, il colore e l’allestimento. Mi manca di scegliere la cilindrata del motore e… orrore… il metodo di pagamento.

Normalmente io preferisco pagare immediatamente piuttosto che ricorrere ad un finanziamento perché sono stata educata a “non farmi fregare” dai vari TAN/TAEG  e compagnia bella e poi perché preferisco pagare con i risparmi passati anziché con quelli futuri, anche se mi rendo conto che non sempre è la scelta più sensata.

Questa volta però mi ha mandato in crisi una telefonata ricevuta da un venditore, con il quale avevo già definito molti dettagli ma che avevo risentito al telefono per una modifica al preventivo, che ad un certo punto mi dice: “Monica vieni qui perché mi sembra che ti convenga fare il finanziamento. Non vorrei sbagliarmi per cui preferisco vedere tutti i passaggi insieme a te”.

MI CONVIENE IL FINANZIAMENTO? Ma quando mai? Dove sarà la fregatura?

Iniziano le mie congetture su come sia possibile che una casa automobilistica preferisca che il cliente acquisti con finanziamento anziché in contanti. Va bene che il denaro viene in ogni caso incassato immediatamente essendo anticipato dalla finanziaria, ma da qualche parte ci deve pur essere un inghippo!

 

Per cui incontro il venditore e analizziamo insieme per filo e per segno i motivi della convenienza, quelli dichiarati da lui e quelli ipotizzati da me, per capire che cosa fare. E ho scoperto che:

  • La finanziaria è della casa automobilistica. Questo lo avevo immaginato, non poteva essere diversamente. La casa automobilistica vuole quindi acquisire il cliente anche attraverso la finanziaria e magari mettere mano anche sui suoi dati.
  • Il preventivo viene mostrato senza conteggiare l’importo degli interessi (quindi non è chiarissimo e può ingannare), che però si possono agevolmente calcolare moltiplicando le rate per l’importo unitario e trovare il vero valore finale. Nel mio caso 2.000€, considerando l’importo minimo di finanziamento che si può richiedere.
  • A fronte di maggiori interessi di 2.000€ la casa automobilistica concede uno sconto di 1.600€, quindi il costo aggiuntivo netto è di 400€. In più viene concessa l’estensione della garanzia fino a 5 anni (e solo quella mi dicono che vale 500€) e l’assicurazione furto, incendio, atti vandalici ed eventi naturali per il 1° anno. Quindi con 400€ in più si portano a casa due assicurazioni interessanti.
  • Per poter usufruire dall’assicurazione il concessionario caldeggia l’utilizzo della loro officina per i tagliandi. E qui gli contesto che io non sono in grado di calcolare quanto può costare in più l’utilizzo dell’officina autorizzata al posto di quella del mio parente che fa il meccanico. Poiché recentemente un amico mi ha spiegato che alcune case automobilistiche stanno facendo la politica di tenere fermo il prezzo dell’auto ma di aumentare il pezzo dei ricambi di maggiore utilizzo, dover usare la loro officina mi puzza di bruciato. Per fortuna il rivenditore conosce il mio parente e mi tranquillizza sul fatto che è in grado di farmi il lavoro e le fatture correttamente e quindi non rischio di perdere la garanzia per colpa sua.

 

Esco dalla concessionaria pensando che effettivamente potrei valutare il finanziamento, e poi eventualmente estinguerlo dopo un anno senza penale se mi stanco di pagare le rate.

Peccato che dopo aver discusso mezzora di tutti i pro e i contro, quando a casa ho confrontato nuovamente l’ultimo preventivo fatto con uno precedente mi sono resa conto che lo sconto per il ritiro dell’auto usata utilizzando il finanziamento è più basso di 282€ rispetto all’acquisto in contanti. Quindi il gap diventa di 682€.

Questo chiaramente sarà oggetto di discussione del prossimo incontro, ma il punto è: mi posso fidare di chi non mi spiega per filo e per segno tutti i passaggi, non tanto per mala fede ma perché piuttosto mi sembra che non li comprenda a fondo neanche lui? O forse sono io che la voglio vedere troppo chiara?

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% Commenti (9)

Massimiliano Jannetti

Monica pensa anche al noleggio a lungo termine.
Se vuoi posso farti fare un preventivo se mi dai il modello allestimento e la motorizzazione.
Così metti un altro parametro nella tua valutazione…
😉

Ciao Massimiliano, il fatto è che io sono allergica alle rate mensili, anche perché sto pensando al riscatto della laurea e ad un mutuo per un’operazione che vorrei fare, quindi 3 rate sarebbero davvero troppe, soprattutto per chi non ne ha mai avute, e potrebbero crearmi problemi le une con le altre.

Inoltre Massimiliano ho fatto due conti e considerati i chilometri che faccio e il numero di anni che penso di tenere l’auto non mi sembra che mi convenga il noleggio a lungo termine. Ritengo che sia per un altro genere di target. Allora a quel punto mi farei dare l’auto aziendale pagando il benefit.

Buongiorno, ho di recente acquistato una nuova auto ed avevo il solito dubbio, risolto grazie all’onestà di un venditore il quale mi ha riferito che per un eventuale recesso del finanziamento prima del tempo vengono applicate delle penali (anche sotto altre voci, ad esempio mi parlava di “recupero spese isttuttoria”). Ciò che però mi ha fatto comprendere è il fatto che non potrá mai esserci un netto vantaggio della formula con finanziamento rispetto all’acquisto tramite unica soluzione, per via del fatto che comunque il servizio messo a disposizione dalla finanziaria va pagato. Poi se i vari “consulenti alla vendita” omettono volutamente certe informazioni purtroppo il singolo acquirente è sottoposto a certi rischi.
Spero di esserle stato utile.
Saluti
Edoardo

Certamente Edoardo. E’ la conferma del mio pensiero iniziale. Grazie mille!

Teodoro Claudio Carbone

Il problema è stato da me ampiamente trattato nei corsi sulle truffe che tengo da diversi anni. I venditori sono molto abili, ma ovviamente non dicono tutto: uno è riuscito a vendere a rate una macchina di alta gamma ad una mia cliente che con assegno avrebbe potuto comprarsi tutte le auto presenti in concessionaria; il tasso applicato era del 7,5% e la cliente, oltre tutto, disponeva di una linea di credito di 500.000 euro allo 0,75%! Su questi aspetti potrei scrivere un libro, ma mi limito a consigliare ai potenziali acquirenti di farsi fare un preventivo ufficiale, che per legge deve contenere tutti i dati utili a decidere. Questo non viene mai fatto per molti motivi, fornendo solo dettagli non validi ai fini contrattuali, anche perché pochissimi sanno cosa sia effettivamente, e solo quello impegna il venditore. Il finanziamento di cui sopra è stato chiuso dopo 15 giorni, ma il venditore ne aveva già preso le provvigioni. Disponibile ad ogni richiesta di maggiori dettagli.

Ma il venditore prende le provvigioni anche sul finanziamento?

Teodoro Claudio Carbone

Si

Quindi, poiché l’auto con il finanziamento costa di più lui prende una provvigione più alta? Questo spiega perché lo spingono.

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