Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

IL CORONAVIRUS TRASFORMERA’ LE PASSIONI IN LAVORO?

Trasformare la passione in lavoro

Con la quarantena imposta dal Covid-19 molti di noi si sono trasformati in smart worker oppure hanno sperimentato un’assenza forzata dal lavoro con più tempo per riflettere su sè stessi e sulla propria vita.

Sappiamo già che molti di noi usciranno cambiati da questa emergenza (anche se sul cambiamento interiore di buona parte della popolazione nutro grossi dubbi) e che il mondo che ci aspetta non sarà più quello di prima. Non è una novità che dopo un’epidemia si verifichino dei cambiamenti sociali che al momento si intuiscono appena.

Nel silenzio della propria cameretta molti di noi potrebbero maturare l’idea di trasformare la propria passione in un lavoro. Ma potrebbe accadere anche esattamente il contrario.

 

IL MIO HOBBY SARA’ IL MIO LAVORO

  • Qualcuno di noi si sarà staccato da un ambiente tossico e potrebbe rendersi conto che proprio non ce la fa a ritornare alla vita di prima;
  • Qualcuno di noi potrebbe avere coltivato un hobby nel tempo libero e magari avere anche capito come fare per monetizzarlo;
  • Qualcuno di noi si sarà dovuto arrabattare con social e strumenti informatici rendendosi conto che non era poi così difficile come pensava;
  • Qualcuno di noi potrebbe aver ritrovato la fiducia in sè stesso e nelle proprie possibilità interiori capendo che nei periodi bui si tirano fuori delle risorse sconosciute;
  • Qualcuno di noi avrà capito che il momento è ora e che è inutile rimandare ogni decisione al domani perché potrebbe sempre succedere qualcosa che ci impedisca di fare ciò che desideriamo.

 

MEGLIO UN UOVO OGGI CHE UNA GALLINA DOMANI

Ma ci saranno anche persone che si troveranno nella situazione opposta. 

  • Forse qualcuno che era già frenato nel passare dal tempo indeterminato alla partita IVA potrebbe impaurirsi ancora di più. Tutto sommato un lavoro a tempo indeterminato qualche tutela in più te la dà, e la prospettiva della cassa integrazione per qualche mese forse è più allettante dei 600 euro messi a disposizione attraverso il sito ingolfato dell’INPS;
  • Forse qualcuno uscirà dalla quarantena ancora più ansioso, stressato, nervoso o ammalato e non se la sentirà più di fare il grande passo;
  • Forse qualcuno si renderà conto che nel momento in cui è veramente libero di fare quello che gli pare ciò che lo divertiva tanto (cucinare, scrivere, fare l’uncinetto, fotografare, usare i social) se fatto a ciclo continuo rischia di diventare noioso e monotono come ogni altro lavoro. Allora forse è meglio tenersi la propria occupazione sicura e il proprio capo antipatico e relegare l’hobby a passatempo. Almeno rimane una valvola di sfogo e la scusa di non averci provato a causa del brutto tempo, dello Stato, della pioggia di meteoriti o del Coronavirus.

 

Quale atteggiamento prevarrà dei due? La mia opinione è che prevarrà il secondo. Perché un conto è sognare, un conto e sbatterci il muso e capire che alcune cose è meglio che rimangano semplicemente una passione, che ad averne una è già tanto.

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