Succede che un bambino di 6 anni, che gioca a calcio e ha come idolo Mario Balotelli, un giorno si rende conto che “Super Mario” quando fa un gol non sorride mai. Lo fa notare al suo papà, che con un amico musicista decide di fare un video ironico che aspira a diventare il tormentone dei mondiali: “Mario sorridi”. Mi colpisce come quel bambino nella sua innocenza riesca a cogliere nel segno. I mondiali di calcio sono iniziati e tutti gli occhi sono puntati sulla nazionale e sui suoi campioni. Uomini amati e idolatrati, presi ad esempio da migliaia di…
L’economia in parole semplici
LA LEPRE E LA TARTARUGA, OVVERO GLI SVANTAGGI DEL MERITO
28 Maggio 2014In Italia si parla spesso di meritocrazia, ma molto meno dei danni della sua mancanza. È un tema su cui rifletteva con grande lucidità anche Piero Angela, capace come pochi di spiegare questioni complesse con un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Mi è tornato in mente leggendo il suo libro A cosa serve la politica (Mondadori, 2012), in cui torna più volte proprio su questo concetto. A prima vista può sembrare un’osservazione quasi banale. Siamo abituati a dire che l’Italia non è un paese meritocratico. Ma Angela riesce ad andare oltre questa constatazione e a spiegare perché questo…
I COLPI DI FRUSTA E I MANCATI RISARCIMENTI
07 Maggio 2014Se avete avuto la disgrazia di venire tamponati negli ultimi tempi con annesso colpo di frusta, allora conoscerete certamente le novità che sono state introdotte dal governo Monti in materia. Con una legge del 24 marzo 2012 (il famigerato decreto “Salva Italia”) il governo Monti ha praticamente cancellato il risarcimento per le “lesioni miscropermanenti” che comportano un danno biologico di lieve entità, come il colpo di frusta. Tali lesioni ora possono essere risarcite solo se c’è un riscontro con un esame strumentale, ma in particolare per il colpo di frusta viene usata la “strategia zero” in quanto diverse compagnie valutano…
QUANDO IL MECCANISMO DEL LIBERO SCAMBIO SI INCEPPA
06 Aprile 2014Al di la delle teorie più o meno liberali che ormai tutti stanno imparando a conoscere accendendo la televisione o leggendo i giornali, per risalire alle origini di come si è formata l’economia di scambio bisogna andare molto ma molto indietro nel tempo. E’ fra il 5.000 e il 3.000 avanti cristo, durante l’età del rame, che ad un certo punto l’uomo, stanziale e autosufficiente per tutti i suoi fabbisogni, inizia a scoprire la divisione del lavoro, condizione indispensabile per lavorare i metalli, per poi scambiare i prodotti finiti con i frutti dell’agricoltura. Lì c’è l’origine di tutto, insieme all’invenzione…

