Aggiornato il 5 maggio 2026
Perché si cambia auto? E dopo quanto tempo ha senso farlo?
Nel mio caso, la prima volta è successo dopo più di dieci anni con la mia Honda Civic (rossa). Non tanto perché non funzionasse più, ma perché a un certo punto ho iniziato a sentirla superata, soprattutto dal punto di vista tecnologico. Nel frattempo avevo anche avuto qualche incidente — nessuno per colpa mia — oltre a vari segni sulla carrozzeria.
Così nel 2019 avevo deciso di cambiarla comprando una Captur Renault.
Oggi, dopo 7 anni, mi ritrovo di nuovo nella stessa situazione, ma per un motivo diverso: quella macchina deve passare a mio figlio neopatentato.
A distanza di qualche anno mi sembra evidente che non esiste un solo motivo per cui si cambia auto. A volte è una questione tecnica, altre volte è la tecnologia che avanza, altre ancora sono semplicemente i cambiamenti nella vita che ti riportano esattamente allo stesso punto.
COME SCEGLIERE UN’AUTO
Anche questa volta ho iniziato a girare per concessionari alla ricerca di un’alternativa, posto che in questi anni, mentre vedevo per strada un’auto che mi attirava, mi sono sempre appuntata il modello nelle note del telefono. Oggi, più semplicemente, mi ritrovo a fotografare e a fare video alle auto che mi colpiscono, sia in strada sia dal concessionario. Giusto per non dimenticarle, visto che si assomigliano tutte sempre di più.
E così, dotata di Google Maps, anche questa volta ho ricominciato il giro dei concessionari della mia città, scoprendo che, se già allora molti avevano chiuso o si erano accorpati, oggi il fenomeno è ancora più evidente, con sempre più marchi concentrati sotto lo stesso tetto.
Nel mio pellegrinaggio mi è capitato di imbattermi sia nel venditore che sembrava quasi gli facessi un dispetto ad entrare in salone, sia in quello che mi avrebbe venduto anche la madre se avessi avuto un posto in casa per ospitarla. Dopotutto il mondo è bello perché è vario.
IL MIO APPROCCIO ANALITICO NELL’ERA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Così ho iniziato il mio solito approccio analitico: sono andata a consultare l’elenco di tutte le auto del segmento di mio interesse, ho riguardato misure e dimensioni perché, non essendo particolarmente portata per la guida, anche pochi centimetri in più o in meno per me fanno la differenza, e mi sono fatta il mio solito schemino.
Questa volta, però, ho affiancato anche le varie intelligenze artificiali, chiedendo confronti, opinioni, sintesi. Ho messo insieme tutto — dati tecnici, impressioni, suggerimenti — cercando di capire non solo quale auto fosse migliore in assoluto, ma quale fosse più adatta a me, a come guido e a come vivo l’auto.
E se alla prima auto che ho visto sembravo un pesce fuor d’acqua, già alla terza ero in grado di disquisire con il venditore sui particolari della dotazione di serie, delle prestazioni, del motore e della tecnologia, oltre che sull’andamento del mercato mondiale, visto che l’economia è la mia passione.
E quando elencavo con sicurezza, per filo e per segno, quello che voglio da un’automobile — una linea accattivante e riconoscibile, sicurezza, possibilità di dialogo con il mio cellulare e una buona risposta del motore quando pigio l’acceleratore — a volte ho visto facce perplesse, come se avessi chiesto un’auto che fa il caffè. Ma è così strano avere delle richieste specifiche e avere le idee chiare su quello che si vuole?
SCEGLIERE FRA ELETTRICO, IBRIDO E NUOVE TECNOLOGIE

Anche perché oggi orientarsi è molto più complicato rispetto a qualche anno fa. Non si tratta più solo di scegliere un modello, ma di capire quale tecnologia abbia davvero senso: elettrico, ibrido, mild hybrid, plug-in… opzioni che si moltiplicano e sulle quali non è sempre facile avere un quadro chiaro. Soprattutto non è chiara la tecnologia che prenderà il sopravvento nei prossimi anni, visto che siamo in una fase di passaggio fra termico ed elettrico con tante situazioni intermedie. Se non si ha fretta di fare l’acquisto probabilmente è meglio aspettare. C’è ancora molta sfiducia nell’elettrico e soprattutto le colonnine per la ricarica scarseggiano.
Nel frattempo stanno arrivando sul mercato anche molte auto cinesi, soprattutto nel settore elettrico, spesso con prezzi competitivi e dotazioni molto ricche. Però, almeno per ora, restano diversi dubbi: dall’assistenza alla tenuta del valore nel tempo, sino alla reale affidabilità fuori dall’effetto novità.
In mezzo a questa incertezza, più che trovare l’auto “giusta” in assoluto, diventa importante capire quale sia quella più coerente con le proprie esigenze, sapendo che probabilmente, nel giro di pochi anni, il contesto cambierà di nuovo.
QUANDO LA SCELTA DIVENTA EMOTIVA
La cosa che mi fa sempre un po’ sorridere è che, dopo tutte queste analisi e un accurato rapporto costi/benefici, anche questa volta la scelta non avverrà in base a parametri oggettivi, ma a una sensazione molto meno razionale.
Se non sento una forma di attrazione — chiamarla pathos, forse è troppo, ma qualcosa che ci si avvicina — non sono in grado di decidere. Non basta che un’auto sia valida, deve anche “dire qualcosa”, deve in qualche modo rappresentarmi, al di là di qualsiasi caratteristica tecnica.
È questo che poi mi fa accettare anche eventuali limiti o piccoli difetti. Quando mi affeziono a un’auto, tendo a perdonarle molto più di quanto farei con qualsiasi altro oggetto, come se entrasse a far parte, in modo piuttosto stabile, della mia quotidianità.
E a quel punto la scelta smette di essere davvero una scelta tra alternative e diventa qualcosa di più simile a un riconoscimento.
LA SCELTA DEL FINANZIAMENTO
A tutto questo si aggiunge un aspetto che negli anni è cambiato parecchio: il modo di pagare un’auto. Oggi è molto più facile essere indirizzati verso formule di finanziamento, rate, soluzioni che rendono la scelta apparentemente più accessibile ma anche più complessa da valutare davvero.
È un tema a sé, che merita qualche riflessione in più e che ho approfondito in questo post:
LO STRANO CASO DEL FINANZIAMENTO SULL’AUTO
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Ciao Monica ma non devi stressarti per acquistare un’auto, devi divertirti ma col giusto criterio.
Poi perché acquistare? Noleggiala così ti togli tutti i problemi e non ci pensi più…
Mi raccomando non optare per un’utilitaria non ha senso!!
Fammi sapere che hai scelto, ciao SdS
Ciao Sandro, mi stresso perché la cifra in ballo è rilevante e l’automobile la vivo come una parte di mè. Valuterò il noleggio a lungo termine che mi avete consigliato in tanti. Quanto all’utilitaria… non era nei miei piani, ma non me la sento di guidare un’auto troppo grande e impegnativa perché mi creerebbe difficoltà. Ti farò sapere. Grazie dei consigli.
Ciao Monica, complimenti per l’articolo! Stavolta ho notato una scrittura divertente, più briosa, fluida e accattivante del solito! Stai pensando di scrivere il tuo primo romanzo? Un caro saluto
Grazie Francesco 🙂