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Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

INSTAGRAM E IL CONTROLLO DI GESTIONE

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Chi è abituato a leggere le notizie su internet e ad usare i social avrà sicuramente notato che negli ultimi tempi la capacità che abbiamo di concentrarci sugli argomenti che attirano la nostra attenzione è diminuita moltissimo.
Non per niente Instagram sta riscuotendo un ampio successo per l’immediatezza e la presa che le immagini hanno sul nostro cervello, tanto che i giovanissimi lo amano particolarmente ed è il primo social che iniziano ad usare.
Chiaramente le immagini per colpire, oltre ad essere ben curate e accattivanti, devono essere accompagnante da un testo che in poche righe deve raccontare cosa si vuole trasmettere con quella fotografia.
E’ su questo aspetto che stavo ragionando mentre l’altro giorno osservavo una presentazione di dati fatta da un altro ufficio. E’ buffo come il nostro lavoro lo diamo così tanto per scontato che a volte non lo vediamo neanche più (come la moglie o il marito che vivono insieme a noi), mentre quando guardiamo con occhio vergine il lavoro di un’altra persona notiamo delle cose che altrimenti non vedremmo e che ci stimolano delle riflessioni.
In questo caso mi è venuto il dubbio che l’abitudine a ragionare per immagini e slogan possa influenzare la reportistica del controllo di gestione. A mio avviso dovremmo iniziare a ragionarci sopra.
Certo, qualcuno penserà che nei Board o negli alti livelli manageriali non ci sono propriamente dei Millennials, e questo è vero, per cui teoricamente passeranno ancora molti anni prima che gli Instagramers diventino fruitori dei nostri report.
Tuttavia è un dato di fatto che:
  • Se si è diffusa così tanto questa modalità di comunicazione è perché la nostra mente la ama particolarmente. In una società in accelerazione la visione di un’immagine accompagnata da una breve ma efficace didascalia ha una presa altissima. Quindi ostinarsi a fare grafici troppo pieni di dati e segni da sembrare la mappa di una metropolitana non è propriamente un’idea vincente.
  • Poiché non tutti sanno leggere i numeri con immediatezza c’è bisogno di un interprete per farli “parlare”. Quindi l’immagine va accompagnata da una descrizione breve ma efficace, possibilmente che non sia la Divina Commedia che non leggerebbe nessuno.
  • Su Instagram vanno fortissimo le storie, ovvero brevi video che raccontano qualcosa di noi. Perché non pensare di utilizzare questa modalità così efficace di comunicazione (o qualcosa di simile) al posto delle solite animazioni che ormai non vanno più di moda?
Per concludere, in un mondo dove la Business Intelligence e il Data Mining la faranno sempre più da padrone si sta aprendo un ventaglio di potenzialità ampissimo sia per quel che riguarda la quantità dei dati da analizzare, sia per l’infinità di grafici e dashboard che si possono creare con i numeri a disposizione. Se da una parte una delle litanie ricorrenti che sento in merito al nuovo ruolo del Controller è che deve essere in grado di estrapolare ed interpretare i dati necessari per supportare la strategia, dall’altra mi sembra che venga dato poco risalto a come i dati vanno presentati in modo che rimangano impressi nella mente di chi deve decidere in pochi minuti. La modalità di comunicazione sarà sempre meno forma e sempre più sostanza. E bazzicare Instagram a mio avviso può aiutare moltissimo a trovare la chiave giusta.

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