Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

COME CONTROLLARE L’EQUILIBRIO FINANZIARIO

Come controllare l'equilibrio finanziario

 

Come fa una ditta individuale o un libero professionista a capire se è in equilibrio finanziario?

Se siete titolari di una ditta individuale o svolgete la libera professione a partita IVA sapete già che per legge non esiste una separazione fra l’azienda e la figura dell’imprenditore/ professionista, il quale è responsabile con il proprio patrimonio personale per i debiti contratti dall’azienda.

Vista la promiscuità dei patrimoni per semplicità si tende a fare confusione fra la sfera professionale e quella personale, confusione che si ripercuote sull’equilibrio finanziario ed economico dell’attività per l’incapacità di tenere sotto controllo la gestione.

Invece è importantissimo che i due piani vengano tenuti separati. Vediamo in che modo.

 

DIFFERENZA FRA EQUILIBRIO FINANZIARIO ED EQUILIBRIO ECONOMICO

Innanzitutto ogni azienda per sopravvivere deve essere in equilibrio sia economico sia finanziario.

L’equilibrio economico è la differenza fra ciò che fatturate e i vostri costi, l’equilibrio finanziario è la differenza fra ciò che incassate e ciò che pagate.

I due aspetti non necessariamente coincidono. Se fatturate tanto ma incassate poco siete in equilibrio economico ma non finanziario.

Ricordatevi che si fallisce per cassa, ovvero la liquidità è fondamentale nell’immediato, mentre l’equilibrio economico dà la sostenibilità nel medio lungo periodo.

Se fatturate poco e incassate tutto subito, magari non avete problemi immediati a sostenere le uscite finanziarie ma se nel lungo periodo il fatturato non supererà i costi non avrete possibilità di sopravvivere.

 

APRIRE UN CONTO CORRENTE DEDICATO

Per controllare l’equilibrio finanziario dovete innanzitutto tenere sotto stretto controllo l’estratto conto bancario, che rappresenta la sintesi delle entrate e delle uscite. L’ideale sarebbe avere un conto corrente distinto per l’attività professionale rispetto al conto corrente familiare.

Poichè il conto corrente ha dei costi, se i movimenti sono pochi potrebbe non essere conveniente aprire due conti ma in ogni caso è opportuno che questa distinzione venga fatta, riportando i movimenti dell’estratto conto su excel, oppure facendo direttamente l’estrazione dall’home banking per poi analizzare i movimenti con una periodicità non inferiore al mese.

Oggigiorno ci sono report bancari preimpostati dalle banche che classificano già le uscite per capitoli di spesa, ma io suggerisco di fare una propria classificazione personale per avere la consapevolezza di come sono formate le varie voci.

E’ molto importante sviluppare quella che io chiamo la “mentalità contabile”, ovvero l’attitudine mentale a fare questo tipo di attività e di controllo, soprattutto in caso di regime di contabilità semplificata che ha lo svantaggio di essere lacunosa sulla parte finanziaria, che pertanto va gestita a parte.

Dal confronto fra entrate e uscite si deduce quella che è la vostra capacità di accantonamento annuale, cioè quello che avanza dopo aver coperto tutte le spese.

Bisognerebbe darsi un obiettivo di accantonamento soprattutto se sono previsti degli investimenti per acquistare un nuovo strumento di lavoro.

Una regola base è quella per cui le fonti di finanziamento devono avere durata almeno uguale agli investimenti ai quali sono destinate. Non è mai opportuno finanziare l’acquisto di un bene durevole con denaro che dovrete restituire dopodomani.

 

PREVEDERE IL CASH FLOW MENSILE

 Per tenere monitorata la gestione finanziaria a preventivo oltre che a consuntivo è importantissimo fare una previsione di cash flow mensile, ovvero si impostano 12 colonne in excel, una per mese, e in ogni colonna si mettono le entrate previste e le uscite ricorrenti (utenze, canoni, IVA, imposte) per i periodi a venire.

 

Come controllare l'equilibrio finanziario

 

Quando si emette una fattura si va già a posizionare l’eventuale uscita per il pagamento dell’IVA e l’incasso nel mese in cui è previsto che avvenga. Idem per i costi, che vanno posizionati tutti in base alle previsioni di uscita.

Avere l’abitudine di inquadrare i movimenti finanziari e di proiettarli nel futuro non è tempo buttato via, ma tempo investito in una attività fondamentale. Il tempo dedicato a monitorare la gestione della vostra azienda ha un valore altissimo. Bisogna avere molto chiara questa consapevolezza, non va considerata mai una perdita di tempo ma un elemento della propria professionalità. Invece spesso l’aspetto contabile viene vissuto come una scocciatura ed è un grande peccato perché l’atteggiamento giusto può fare la differenza fra sopravvivere o perire.

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