Scroll Top

Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

L’ABITO FA IL MONACO ANCHE AI CORSI DI FORMAZIONE

L'abito fa il monaco anche ai corsi di formazione

Come vestirsi per un corso di formazione? E’ opportuno essere eleganti o è meglio vestirsi in maniera casual per sentirsi maggiormente a proprio agio?

 

I CORSI DI AGGIORNAMENTO PER PROFESSIONISTI

Personalmente mi piange il cuore quando vedo professionisti frequentare corsi di formazione o di aggiornamento professionale abbigliati come se dovessero andare alla sagra della seppia a Cesenatico.

Mi è stato obiettato su Linkedin che per una visita a un cliente o per un evento importante probabilmente si vestirebbero eleganti, mentre per un corso di formazione dove sono presenti esclusivamente colleghi non ne vedono l’utilità. Vuoi mettere sentirsi comodi quando devi stare seduto tutto il giorno ad ascoltare qualcuno?

Ma chi si veste elegante solo per il matrimonio di sua cugina non può pensare di ottenere lo stesso effetto di chi è attento quotidianamente all’abbigliamento, anche solo a livello di portamento e disinvoltura nell’indossare gli abiti.

Anni va un revisore correggendomi maniacalmente la punteggiatura della nota integrativa del bilancio mi disse: “Quando si entra in un ristorante e lo si trova pulito e apparecchiato con cura si è portati a pensare che in quel ristorante si mangi bene”. Stessa cosa ritengo che valga per l’abito, soprattutto per chi deve vendere la propria professionalità e dovrebbe cercare di “impacchettarla” con cura, anche e soprattutto davanti ai colleghi.

 

ABBIGLIAMENTO MASCHILE E FEMMINILE

Per i maschi è apparentemente più semplice scegliere l’abbigliamento, perché esiste l’opzione “giacca e cravatta” che è un’àncora di salvezza anche per gli uomini negati con la moda. Che però a volte ostentano abbinamenti improbabili, cravatte assurde o accostano scarpe inguardabili.

Le donne possono sbizzarrirsi di più ma questo vantaggio complica non poco le cose, visto che i tailleur fanno molto anni 80 e le alternative sono lasciate al buon gusto personale. ma scivolare sulla “buccia di banana” è un attimo.

In generale ritengo che l’abbigliamento più adeguato debba essere pulito (cosa non scontata), curato pur se semplice, e, se rientra nel proprio stile e il contesto lo prevede, quanto più elegante possibile. Consiglio di prestare particolare attenzione alle scarpe perché quando si sta tutti seduti con le gambe accavallate la prima cosa su cui cade l’occhio sono le scarpe del vicino di posto.

 

COMUNICARE CON L’ABBIGLIAMENTO

Personalmente non sono maniaca delle firme o dell’eleganza a tutti i costi, ma di sicuro cerco di starci attenta a quello che voglio comunicare con l’abbigliamento, soprattutto se devo incontrare persone che non conosco e che devono farsi un’idea di come sono. Se devo andare ad un corso di formazione certo di vestirmi in maniera adeguata e mi piace pensare che il successo professionale, oltre che dalle qualità personali e professionali, possa essere dettato anche dall’attenzione all’abbigliamento che certamente denota una sana voglia di affermarsi e di emergere, oltre che rispetto nei confronti delle persone che ci circondano.

Poi nella quotidianità del lavoro ci sono le giornate che anche io prediligo un abbigliamento più casual perché, diciamoci la verità, la ricerca dell’outfit adeguato richiede una certa dose di impegno e di disagio da sopportare per vestire abiti meno comodi ma che aiutano psicologicamente ad impersonare “il ruolo” che ci siamo dati o che dobbiamo interpretare.

Per questo motivo quando il giorno dopo devo andare ad un corso di formazione o devo affrontare una situazione in cui ritengo che l’abbigliamento sia particolarmente importante mi “preparo” la sera prima. Esattamente come faccio con la documentazione da portare.

 

Forse ti può interessare anche:

IL CICLO DI VITA DI UN ABITO

CHE COS’E’ IL CAPITALE EROTICO?

 

Seguimi anche su

Instagram – Tik Tok – Lindekin

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.