Aggiornato il 12 gennaio 2023
Se stai valutando l’Amministrazione di Sostegno per un tuo parente o genitore ti consiglio di soppesare attentamente questa possibilità con tutti i pro e i contro.
TI RACCONTO LA MIA ESPERIENZA
Per cinque anni ho fatto l’amministratrice di sostegno di mia zia. Rimasta vedova all’età di 85 anni, senza figli e con l’Altheimer ad uno stadio avanzato, mia zia viveva già in una struttura per anziani ma necessitava della nomina di un Amministratore di Sostegno per la gestione dei suoi beni.
L’unica parente in grado di farlo ero io. L’alternativa era rivolgersi ad un commercialista o ad un avvocato che avrebbe potuto prendere decisioni che andavano al di là della gestione patrimoniale, per cui non me la sono sentita di affidarla ad un estraneo e mi sono cimentata in questa impresa sfruttando al massimo i coriandoli di tempo che avevo a disposizione.
All’inizio è stata veramente una fatica, perché la questione era particolarmente complessa e delicata nei confronti dei parenti del marito defunto, e devo dire che per districarmi fra i rapporti con la banca (che al decesso di una persona blocca il conto corrente), con la Casa di Riposo (che si è accorta tardivamente che non quadravano gli estratti conto delle rette) con l’avvocato (al quale ho corretto più e più volte l’istanza della mia nomina come Amministratore di Sostegno prima di presentarla in Tribunale) ho dovuto sfoderare tutta la mia competenza contabile e una grande dose di calma e pazienza per venirne fuori.
Oltretutto ho avuto la fortissima penalizzazione della chiusura del Tribunale di Cesena che è stato accorpato a quello di Forlì un anno prima della mia nomina, e ogni volta che dovevo andare in Tribunale dovevo percorrere 30 chilometri e assentarmi dal lavoro perché interagire telefonicamente con il tribunale è molto, molto difficoltoso. Questo è un elemento che suggerisco di valutare bene prima di imbarcarvi in questa situazione, specie se il Tribunale non è comodo da raggiungere, visto che alla mia richiesta di spedirmi un atto tramite PEC la referente della Cancelleria della Volontaria Giurisdizione mi rispose che non aveva la possibilità di utilizzare una PEC!
QUALCHE INDICAZIONE utile
Ad ogni modo voglio darvi qualche indicazione utile, da persona che si occupa di contabilità da più di 20 anni in una grande azienda, a chi si trova nella condizione di dover redigere il rendiconto annuale da presentare in Tribunale.
Io solitamente lo presentavo entro la fine di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Al momento di redigere il mio primo rendiconto ho dato un’occhiata ai diversi moduli presenti nei siti dei Tribunali perché, pur essendo sono simili fra di loro, alcuni sono più chiari di altri. Alla fine mi sono basata principalmente su quello del Tribunale di mia competenza (Forlì), adattandolo alle mie esigenze e costruendomi uno schema ad hoc che fosse semplice ma funzionale, soprattutto per quel che riguarda le movimentazioni finanziarie del periodo.
Questo perché nell’inventario l’AdS deve rendicontare tutte le entrate e le uscite che si sono sostenute a vario titolo nel periodo, oltre alle movimentazioni che ci sono state nel patrimonio.
CONSIGLI PRATICI PER LA COSTRUZIONE DEL RENDICONTO
Il consiglio per costruirlo è quello di basarsi principalmente sugli estratti conto bancari che già riassumono tutta la movimentazione finanziaria di un periodo definito. Io di mano in mano che avvenivano le operazioni in corso d’anno me le segnavo in un foglio excel in modo da avere a fine anno, tramite i filtri, la possibilità di riassumere i movimenti per tipologia e redigere velocemente il rendiconto che vedete nell’immagine partendo dal saldo iniziale sino al saldo bancario finale. Ma più semplicemente l’estratto conto si può importare in excel attraverso l’home banking direttamente a fine anno.
In calce aggiungevo due righe dove spiegavo al Tribunale lo sbilancio e fornivo un giudizio in merito sull’equilibrio finanziario. Questo punto ritengo che sia particolarmente importante in quanto insieme al rendiconto depositato si può presentare la richiesta di rimborso spese che spetta all’AdS per l’attività svolta e le spese anticipate. Il giudice stabilisce l’entità del rimborso in base alle disponibilità patrimoniale e finanziaria dell’assistito, e alla sua sostenibilità nel tempo. Nell’istanza di rimborso spese io descrivevo il tipo di attività che avevo svolto nel corso dell’anno per mia zia, con una stima delle ore impiegate e delle spese sostenute non documentate perché di piccolo importo.
Personalmente consiglio di allegare copia di tutta la documentazione relativa alle movimentazioni dell’estratto conto, anche se mi risulta che come giustificativo delle utenze sia sufficiente l’attestazione dell’addebito sul conto corrente. In corso d’anno tenevo buste separate con i documenti relativi alle utenze, alle spese condominiali, ecc in modo che al momento dell’inventario finale fosse molto semplice e veloce produrre copia di tutta la documentazione.
Per quel che riguarda il patrimonio dell’assistito, personalmente non avendo particolari movimentazioni ho rispettato il fac-simile del Tribunale di Forlì che lo incorpora nel testo del rendiconto annuale, insieme a tutte le altre informazioni richieste. Al limite anche in questo caso si può presentare un foglio excel con la colonna del saldo iniziale, la colonna delle movimentazioni del periodo, e la colonna del saldo finale.
Personalmente non ho mai avuto problemi né richieste di chiarimenti da parte del giudice, ritengo però che, come regola generale che riscontro ogni giorno nel mio lavoro di contabile, più si presenta una documentazione ordinata e completa e più c’è la sensazione da parte di deve vistarla che il lavoro è stato svolto in maniera corretta e trasparente.
QUESTA COSA DEVE ESSERE BEN CHIARA
Bisogna avere chiaro che lo scopo dell’Amministratore di Sostegno e il suo rapporto con il Tribunale nascono dalla necessità di tutelare una persona che non è più capace di intendere e di volere e che può essere oggetto di eventuali raggiri o controversie familiari, pertanto ogni operazione che viene compiuta e che esula dai poteri forniti dal Tribunale nell’atto di dell’Ads deve essere autorizzata da parte del Tribunale. Ad esempio a me è capitato di fare dei lavori straordinari nell’appartamento di mia zia e ho dovuto richiedere più preventivi, farmeli autorizzare dal Tribunale, e poi, avvenuta l’operazione di sgombro, ho presentato un rendiconto ad hoc con la descrizione e le spese sostenute prima della scadenza dell’inventario annuale.
Ogni caso è a sé stante, ed è opportuno parlarne con un Avvocato al quale eventualmente affidare l’incarico. Ma se la situazione patrimoniale non è complessa e non ci sono particolari problemi con altri congiunti potete farlo direttamente da soli seguendo le accortezze che vi ho indicato sopra.
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Ciao Monica io sono stata nominata amministratore di sostegno provvisoria per via del Covid il primo di ottobre ci sarà il giuramento. Ho un problema di questo genere. Mio padre ha un appartamento senza l’agibilità dove vive mio fratello con la famiglia. Naturalmente per la legge non può abitarci,mi sono attivata con un tecnico per la sanatoria ma se dovesse capitare qualcosa è mio padre che ne risponde. C’è modo di parlare con il giudice tutelare per ottenere lo sgombero in attesa della regolarizzazione dell’immobile ?
Non so se puoi darmi un consiglio… grazie saluti da Antonella
Ciao Antonella. Tutto quello che esula dai limiti che sono indicati nella tua nomina come amministratore di sostegno può essere comunque concordato con il Giudice Tutelare. Anche a me è capitato di dover sgomberare l’appartamento di mia zia e ho presentato un’istanza con le motivazioni per cui richiedevo lo sgombero e mi è stata approvata. Poi ho dovuto rendicontare tutte le spese eseguite.
Ciao Monica io devo presentare entro gennaio 2021 i conti di mia madre vorrei chiederti delle delucidazioni come posso contattarti privatamente?
Ciao, puoi scrivermi alla mail che è indicata nei contatti (monicavitali10@gmail.com)
Sono stata nominata ilm26 giugno 2020 giorni fa sono andata i. Tribunale per avere la traccia del rendiconto del mio ex Marito. Premesso che ho quasi ottanta. Anni e bisognosa di leggere e rileggere, trovare un modo semplice per questa specie di bilancio dal 1 lunglio al 31/12/2020 Ho letto che si potrebbe mettere su Excel è difficile e complicato? devo portare al GT tutto il Falcone co fatture ricevute e altro quanto tempo ho prevpresentare la documentazione? Grazie gentilissima
Buongiorno, di solito il rendiconto va presentato entro il 31 gennaio dell’anno successivo, pertanto per il 2020 è già in ritardo. Lo può tranquillamente fare in excel, anzi, lo consiglio, anche sulla base del prospetto che ho indicato in questo post. Deve portare sicuramente l’estratto conto bancario dove si vedono tutti i movimenti, e possibilmente anche la copia delle fatture/ricevute/bollette.