Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

MA IO PER COSA SONO ASSICURATA?

Per cosa bisogna essere assicurati

Alzi la mano chi ha perfettamente chiaro per cosa è assicurato e quali sono esattamente i rischi per i quali è coperto. Io che normalmente sono una persona attenta mi sono resa conto che dal punto di vista assicurativo sono una vera frana e vi spiego perché.

Esattamente un anno fa ho acquistato un’automobile nuova. In quel periodo c’era una promozione e facendo un finanziamento triennale la vettura costava di meno rispetto al pagamento immediato. Nel finanziamento era inclusa l’assicurazione “Incendio e furto” gratuita per un anno e l’estensione della garanzia per 5 anni, quindi il pacchetto era molto conveniente.

L’altro giorno ho ricevuto una telefonata da parte di un call center che mi avvisava della scadenza della polizza “Drive”, e mi proponeva di prolungarla un altro anno con i primi 6 mesi gratuiti e poi con un costo mensile di 9 euro al mese. Peccato che io non mi ricordavo nemmeno di aver stipulato una polizza Drive, ma, presa per sfinimento da una solerte signora, ho accettato di rinnovarla.

Il trucco di allettarti con un periodo gratuito per poi passare all’addebito del canone mensile fa leva sul fatto che la maggior parte delle persone non si dà pena successivamente di disdire una polizza che si muove così “sottotraccia”, visto e considerato che l’impatto economico mensile è minimo e che molti non controllano neanche l’estratto conto. Per fortuna non mi reputo “la maggior parte delle persone” per cui sul momento ho accettato con l’intento di liberarmene non appena avessi fatto chiarezza.

Peccato che nel momento in cui ho fatto chiarezza mi sono resa conto che in realtà avevo già una polizza simile, con qualche copertura in meno eventualmente da integrare, e che la Drive che avevo appena rinnovato era inutile.

Per quel che riguarda invece la polizza incendio e furto in scadenza nessuno si era fatto vivo per propormi di rinnovarla. Forse per la compagnia è una polizza poco redditizia oppure a causa Covid non si sono organizzati bene. Fatto sta che mentre per la Drive mi hanno tampinato loro per l’incendio e furto avrei dovuto chiamarli io.

Invece i giorni successivi mi sono recata alla mia compagnia di assicurazione per aggiungere l’incendio e furto alla mia polizza auto. Ma l’assicuratrice ha iniziato a farmi uno schema dove mi ha illustrato le franchigie, le percentuali, l’abbattimento per l’utilizzo delle officine autorizzate, la rava e la fava tanto che mi sono resa conto che ci voleva una laurea in matematica per capire l’algoritmo della copertura.

La solerte impiegata mi ha detto “Non si preoccupi. L’importante è che capisca il senso, poi ci pensiamo quando capita l’occasione”. Mi ha fatto anche uno schizzo su un foglio che le ho chiesto di lasciarmi, ma lei me lo ha ritirato perché si vergognava e lo reputava “poco professionale”. Così ha finito per lasciarmi uno stampato più istituzionale dove però c’erano la metà delle informazioni che mi aveva spiegato con lo scarabocchio. Il resto l’ho aggiunto io a penna appena uscita dall’ufficio per paura di dimenticarmi l’equazione.

Il punto è: ma con tutti questi distinguo e queste eccezioni alla fine io per cosa sono assicurata?

Non è la prima volta che nel momento in cui penso di avere una copertura assicurativa che mi dà serenità al momento del sinistro mi viene detto “mi dispiace ma questo evento non può essere rimborsato perché quel giorno pioveva invece doveva esserci il sole con una temperatura compresa fra i 25 e i 32 gradi”. E allora mi domando per quale motivo investire una somma nelle polizze assicurative se poi al momento del bisogno non mi danno la copertura che credevo di avere.

Una copertura assicurativa è una cosa seria. Auto, casa, responsabilità civile e professionale non possono essere lasciti alla clemenza del caso. Siccome solo la RC auto è obbligatoria finisce che la maggior parte delle persone non si copre adeguatamente per il resto, oppure si copre con delle sovrapposizioni a causa delle difficoltà a barcamenarsi fra le varie clausole. Per cui finisce per fidarsi dell’assicuratore senza neanche avere la capacità di verificare se la fiducia è ben riposta.

Comunque, mentre sto scrivendo, ricevo una mail relativa intitolata “Assicurazione garanzie accessorie auto”. Vado per leggerla e stamparla ma quando vedo che è composta da 77 pagine scritte fitte fitte, quindi la richiudo al grido di “Vade retro Satana”

Con calma la riaprirò e cercherò di integrare il mio schema excel che ho deciso di compilare per mettere un po’ di ordine e decifrare le varie clausole, che alla fine della fiera è l’unica cosa sensata che posso cercare di fare per capirci qualcosa.

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