Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LA SALUTE E’ UN CONCETTO SOPRAVVALUTATO?

salute fisica e mentale

 

“L’importante è la salute” – “Quando c’è la salute c’è tutto”  “Salute e figli maschi”

Quante volte abbiamo ascoltato da amici e parenti queste frasi oppure le abbiamo pronunciate con foga ed entusiasmo?

Io stessa sono ipocondriaca e non mi abbatto mai per delusioni sentimentali o professionali, ma quando sento una minima alterazione del mio corpo vado completamente in paranoia. Sono vissuta per anni inconsapevolmente in questo modo fino a quando una persona mi ha fatto notare che “ci sono persone malate che vivono da sane e persone sane che vivono da malate” A quel punto mi sono resa conto che appartenevo alla seconda categoria. E che la colpa era soltanto mia.

 

CHE COS’E’ LA SALUTE?

L’equivoco nasce da quello che nella nostra testa è il concetto di salute.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità la salute è “Uno stato di completo benessere fisco, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o infermità”. Non è sufficiente non avere malattie per essere in salute, bisogna anche sentirsi bene fisicamente e mentalmente.

Infatti:

  1. Se vivi continuamente nel terrore di ammalarti e appena hai un mal di testa pensi subito ad un tumore sei sano o sei malato?
  2. Se hai una malattia grave e invalidante ma fai una vita normale perché non sai di averla o perché hai trovato un tuo equilibrio sei sano o sei malato?
  3. Se ti sei infettato con il Covid-19 ma sei asintomatico e ti senti benissimo sei sano o sei malato?

 

Ho il sospetto che la maggior parte delle persone identifichi la salute con l’assenza di malattie e non con il rapporto, assolutamente personale, che si ha con la paura di ammalarsi e con la convivenza con i piccoli o grandi disturbi fisici che si possono avere.

Ho anche il timore che non tutti abbiano compreso pienamente che la malattia non è una disgrazia che ti può capitare ma che dipende in gran parte dalle proprie scelte, dal proprio stile di vita e dai propri pensieri. Ciascuno di noi ha il dovere di prendersene cura senza cedere alle pressioni che arrivano da chi ha interessi economici a farci sentire ammalati, ma cercando di accudire sé stesso con equilibrio per rispetto dei propri cari. Sì perché la salute non solo è una questione personale ma è anche una questione familiare. Se ci si ammala le conseguenze le pagano anche le persone a noi vicine in termini di ansia, soldi e perdita di tempo.

Ed è molto importante in una fase come questa, ancora sotto scacco dal Covid-19, che ciascuno di noi abbia piena consapevolezza del peso economico e sociale della nostra salute. Perché se c’è una cosa che abbiamo capito in questo periodo è che la nostra salute è anche una questione sociale e che dal nostro comportamento dipende in maniera diretta il diritto alla salute dei nostri simili. E chissà che questo concetto non ci rimanga impresso per molto tempo, perché è sempre stato così anche per le altre malattie solo che le conseguenze sociale ed economiche erano più diluite nel tempo e meno evidenti e noi spesso ce ne siamo dimenticati.

Quindi, in buona sostanza, l’importante non è la salute ma l’importante è “sentirsi in salute” che è un concetto molto più mentale che fisico. Non sarà il caso che anche i detti popolari si adeguino?

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