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Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

CRESCE IL TREND DELLE ASSICURAZIONI SUI VIAGGI

Aggiornato il 14 settembre 2026

Cresce il trend delle assicurazioni sui viaggi

 

Fino a qualche anno fa l’assicurazione viaggio poteva sembrare una spesa accessoria, una di quelle voci da tagliare per contenere il costo della vacanza. Oggi la percezione è cambiata: quando prenotiamo un viaggio siamo molto più consapevoli di tutto quello che può andare storto.

Un problema di salute, una partenza annullata, un volo cancellato, un bagaglio che non arriva o la necessità di ricevere assistenza lontano da casa possono trasformare una vacanza in una spesa molto più importante del previsto.

L’assicurazione diventa allora un costo in più da mettere a budget oppure il prezzo che siamo disposti a pagare per viaggiare più tranquilli?

 

IL BISOGNO DI SICUREZZA

Dalla pandemia in poi la sensibilità verso il rischio sanitario e verso gli imprevisti legati ai viaggi è indubbiamente aumentata. La pandemia ci ha fatto sperimentare concretamente quanto una vacanza programmata e pagata possa saltare da un momento all’altro e ha probabilmente cambiato anche il nostro modo di valutare il rischio quando prenotiamo.

Da allora è diventata molto più importante la possibilità di modificare o cancellare una prenotazione senza perdere quanto già versato. Dove le condizioni offerte da compagnie aeree, strutture o operatori turistici non sono sufficienti, si può ricorrere a un’assicurazione contro l’annullamento del viaggio.

Personalmente, anni fa ritenevo l’assicurazione contro l’annullamento un costo abbastanza inutile. Poi, con i figli piccoli e i genitori anziani, sono entrata sempre più nell’ordine di idee di farla. Oggi non mi sentirei tranquilla se non valutassi questa possibilità al momento della prenotazione.

 

SPESE MEDICHE E ASSISTENZA

Fino a qualche anno fa si pensava all’assicurazione sanitaria soprattutto in occasione dei viaggi intercontinentali o verso Paesi nei quali le cure mediche possono avere costi molto elevati. Oggi è diventato molto più comune valutarla anche per destinazioni più vicine.

La conferma arriva anche dal modo in cui acquistiamo i viaggi: sempre più spesso, quando prenotiamo un volo, un soggiorno o un pacchetto turistico, ci viene proposta direttamente una copertura assicurativa da aggiungere al prezzo, per spese mediche, annullamento o altri imprevisti.

In genere la sensibilità verso il prodotto assicurativo aumenta comunque quanto più ci si allontana da casa. E non conta soltanto il rimborso delle spese mediche: in caso di problemi seri possono diventare fondamentali anche l’assistenza sul posto, l’eventuale trasferimento in una struttura più adeguata e il rimpatrio sanitario. Ed è proprio in queste situazioni, rare ma potenzialmente molto costose, che si comprende davvero il valore della copertura scelta.

 

IL PREZZO DELLA SICUREZZA

Inserire un’assicurazione significa naturalmente aumentare il costo del viaggio, soprattutto se vogliamo coprire sia l’annullamento sia eventuali spese mediche e di assistenza. Ma negli ultimi anni siamo diventati probabilmente più disponibili a pagare qualcosa in più pur di trasferire almeno una parte del rischio a una compagnia assicurativa.

Attenzione però a non guardare soltanto il prezzo della polizza. È importante capire quali siano realmente le coperture, i massimali e le esclusioni, ma anche quale tipo di assistenza sia prevista in caso di emergenza.

Perché non tutte le assicurazioni sono uguali e una polizza molto economica può rivelarsi poco utile proprio nel momento in cui ne abbiamo bisogno. Più che comprare un’assicurazione, quindi, dovremmo chiederci quale rischio vogliamo davvero assicurare.

 

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