Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

CRESCE IL TREND DELLE ASSICURAZIONI SUI VIAGGI

Cresce il trend delle assicurazioni sui viaggi

 

Secondo un’indagine realizzata su 8.500 viaggiatori a livello mondiale l’assicurazione sui viaggi diventerà un servizio sempre più richiesto.

Questo a causa di una serie di motivi legati principalmente alla pandemia, che ha dato la spinta ad un trend già in atto e che si incrementerà ancora di più in futuro.

 

IL BISOGNO DI SICUREZZA

Con la pandemia la sensibilità verso il rischio sanitario è indubbiamente aumentata, si teme di non partire a causa del Covid e si vogliono prendere precauzioni. Di conseguenza c’è tanta attenzione verso le penali da annullamento per non rischiare di rimanere reclusi in casa a causa di una quarantena.

Avendo prenotato da poco le vacanze estive mi sono resa conto che molti operatori turistici stanno offrendo direttamente la possibilità di disdire la prenotazione sino all’ultimo momento senza penale  per causa Covid.

Nel mio caso l’ho riscontrato per la Sardegna, che oltretutto ha anche il vincolo del traghetto, ma ritengo che molte altre destinazioni italiane si siano mosse su questa falsariga.

Dove non è prevista questa possibilità da parte della struttura la tendenza è quella di assicurarsi attraverso una compagnia. Noi ad esempio abbiamo fatto l’assicurazione contro l’annullamento del viaggio in traghetto. Anni fa lo ritenevo un costo inutile, poi con i figli piccoli e i genitori anziani ero entrata sempre più nell’ordine di idee di farla. Oggi non mi sentirei per niente tranquilla se non prevedessi questa possibilità al momento della prenotazione.

 

SPESE MEDICHE E ASSISTENZA

Anche la copertura per eventuali spese mediche e di assistenza è una richiesta sempre più pressante da parte dei viaggiatori. Non solo per le destinazioni oltreoceano ma anche per le mete più vicine. In genere la sensibilità verso il prodotto assicurativo aumenta quanto più ci si allontana da casa.

Ma anche se la tendenza in atto è quella alla “staycation”, ovvero al viaggio a sempre più corto raggio, in tempi di Covid può dare pensiero anche partire per una regione italiana dove il servizio sanitario nazionale non brilla. Di conseguenza si cercano tutte le coperture del caso.

 

IL PREZZO DELLA SICUREZZA

Se è vero che stiamo andando incontro ad un concetto di vacanza lontano dal precedente è altresì vero che il desiderio di mobilità è una necessità primaria per tantissime persone.

Il mantra che abbiamo sentito in tutti questi mesi “ripartire in sicurezza” riferito a gel e mascherine lo abbiamo assimilato così tanto che ora siamo disposti a sborsare una piccola cifra per comprare un pezzettino di quella sicurezza.

Attenzione però quando si sceglie la compagnia, specie quando si va nelle isole del Mediterraneo o in qualche località senza una adeguata struttura sanitaria. Mi è rimasta molto impressa la vicenda di quella turista  che è morta 4 anni fa ingerendo inavvertitamente un boccone di pollo crudo contaminato ad un buffet di un villaggio a Curfù. Il marito sostiene che la donna avrebbe potuto salvarsi se la compagnia assicurativa non si fosse opposta al trasferimento in terra ferma in un ospedale con strutture migliori.

 

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