Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LE STRANE PROFESSIONI DEL FUTURO

ASCOLTA IL PODCAST A QUESTO LINK: Le strane professioni del futuro

 

Le strane professioni del futuro

 

Venti anni fa chi avrebbe detto che un giorno avremmo fatto corsi di public speaking, problem solving, time management e che nascesse un movimento per la liberazione degli spazi?

Tutte professioni che oggi diamo ampiamente per scontate ma che un tempo ci avrebbero fatto sorridere.

Con l’avvento della tecnologia il nostro stile di vita è destinato a modificarsi sempre più e in futuro nasceranno professioni che oggi ci sembrano assurde.

Quali? Mi sono divertita a ipotizzarne alcune.

 

  • Coach di bilanciamento fra vita on line e off line

Passiamo mediamente poco più di 6 ore al giorno su Internet  ma nel futuro saranno destinate ad aumentare. Fra ricerche on line, social, video e siti vari a cui accediamo per svolgere le incombenze più disparate i vantaggi dell’automazione presto dovranno essere bilanciati da un’alternanza fra ciò che andrà fatto dentro e fuori la rete.

Se una volta si parlava di work life balance in futuro si parlerà della scelta accurata di quello che vorremo fare nella vita reale.

Esempio: l’altro giorno dopo una giornata di lavoro al computer e una serie di bonifici e interrogazioni di siti vari di banche e utenze ad un certo punto ho preferito prendere l’automobile e andare dal tabaccaio a pagare un’utenza perché non ne potevo più di districarmi fra password, link e rimandi vari da un sito all’altro. E alla sera ho preso un libro in mano piuttosto che continuare a consultare siti vari e blog per informarmi e distrarmi.

Non mi stupirò quindi se ad un certo punto arriverà sul mercato una figura che analizzerà ogni nostra azione quotidiana e ci aiuterà a bilanciare ciò che faremo “dal vivo” con ciò che faremo on line, aiutandoci probabilmente a liberarci da un bel po’ di nevrosi e disturbi agli occhi per eccesso di utilizzo dei mezzi informatici.

 

  • Gestore di esperienze

Con lo sviluppo tecnologico usciremo sempre di più dal concetto di possesso e di proprietà per preferire una vita fatta di esperienze. Andremo in ferie scegliendo esperienze e non luoghi, andremo al ristorante scegliendo esperienze e non cibi, lavoreremo in aziende di cui condivideremo i valori e che ci faranno stare bene anziché cercare il posto fisso.

Viene da sé che potrebbero emergere figure professionali in grado di aiutarci a scegliere le varie esperienze più consone a noi nei vari ambiti della vita, supportandoci anche nella ricerca della copertura finanziaria tramite salvadanai digitali da riempire con un click.

 

  • Allenatore di volontà

Spesso non è il tempo a mancarci quanto la voglia di fare le cose. Tante volte diciamo “non ho tempo” quando dovremmo dire “non ho abbastanza voglia da trovare il tempo”. Ecco allora che potrebbe nascere un consulente che ci aiuterà ad incrementare e indirizzare la nostra volontà nella maniera più utile e proficua.

Una figura analoga potrà essere il gestore di attenzione, risorsa che già ora scarseggia moltissimo e che sarà sempre più limitata e ambita. L’attenzione andrà sempre più calibrata e in futuro potremmo aver bisogno di qualcuno che ci aiuti a farlo.

 

  • Analista di bilancio familiare

La famiglia è un’azienda vera e propria e tutta una serie di attività che oggigiorno si dà per scontato che debbano fare le donne gratuitamente in futuro andranno ripensate in un’ottica di convenienza se farle internamente alla famiglia o darle in outsourcing come si fa nelle imprese.

Esempio: i lavori domestici, i pasti, l’accudimento dei figli. In una famiglia dove la donna lavora andrà calibrato attentamente come allocare le scarse risorse di tempo e volontà bilanciandole con il denaro che si paga per acquistare il servizio esternamente.

 

  • Sottrattore di complessità

La vita che ci aspetta sarà sempre più complessa. Il progresso tecnologico apre molte possibilità che saranno però da comprendere e integrare nella nostra quotidianità. In futuro probabilmente saremo disposti a pagare chi ci aiuterà a facilitare la quotidianità con gesti o procedure che tolgono complessità e semplificano i processi.

Perché spostare la propria vita on line non vuol dire semplificarla, anzi! Visto l’aumento della burocrazia legata alla privacy e alla sicurezza informatica, finiremo per intossicarci se qualcuno non ci darà una mano a districarci a scegliere fra le fin troppe possibilità che avremo a disposizione.

 

Oltre a quelle già citate ritengo che emergeranno tante figure iperspecializzate in ogni segmento di attività, come ad esempio il gestore di password, l’analizzatore di sprechi e il creatore di algoritmi personalizzati.

Ma in particolare la figura che si candida ad essere la mia preferita sarà

 

  • l’esaltatore di unicità.

Già ora nei curriculum vitae si consiglia di indicare tutte le attività sportive e di volontariato che si sono svolte nel corso della propria esistenza, da affiancare ai risultati scolastici e personali. Ma in un mondo sempre più tecnologico a appiattivo ogni singola azione che avremo compiuto nella nostra vita farà parte di una specie di “carta di identità digitale” che ci rappresenterà in maniera univoca come una sorta di impronta digitale. La collezione di francobolli che facevamo alle elementari, l’acquisto compulsivo di carciofini sottolio, o la passione per il canto tibetano saranno tutti elementi della nostra unicità che probabilmente avranno un valore. E a qualcuno verrà in mente di aiutarci a mettere insieme tutti i vari pezzi e unirli in modo da esaltare le nostre particolarità.

Noi esseri unici e irripetibili saremo al centro di questo nuovo mondo tecnologico ma dovremo stare attenti a non venirne sopraffatti. Probabilmente se ci salveremo sarà anche grazie all’aiuto di queste nuove professioni.

Ne ho dimenticata qualcuna?

 

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