Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LE ASPETTATIVE CONTANO: SIAMO POSIVITI!

Le aspettative contanoLe aspettative contano in economica, contano parecchio.

Hanno un impatto sulla formazione dei prezzi, sulle decisioni di investimento, sull’acquisto dei titoli, sulla contrazione dei debiti e si potrebbe andare avanti con molti altri esempi.

Molte decisioni economiche dipendono da quello che ci si aspetta per il futuro.

In questo momento in Italia in dati sul futuro sono poco confortanti.
Siamo bombardati da parte dei media da notizie scoraggianti su quello che accadrà al nostro paese, e si sta incrementando un clima di pessimismo che si autoalimenta. Da quanto c’è la crisi è aumentato il consumo di antidepressivi, di adattogeni e di ansiolitici, per placare il malessere che genera l’incertezza.
Ma le aspettative hanno innanzitutto un impatto psicologico, prima ancora che economico.
Noi siamo i nostri pensieri.
Così come ogni giorno scegliamo gli abiti che vestiremo, ogni giorno dovremmo scegliere con cura anche i pensieri che indosseremo. Perché questi influenzano i nostri comportamenti.
Ci sono tante persone che non hanno di che sperare, che hanno perso il lavoro, giovani che non vedono un proprio futuro, almeno in questo paese.
Chi non si trova in questa situazione io penso che abbia il dovere morale di contribuire a risollevare l’umore di questa nazione che sta affondando nel pessimismo più cupo, pessimismo che non aiuta la ripresa dell’umore ancora prima della ripresa economica, che alla prima è strettamente legata.
Per risollevarsi servono ottimismo, fiducia e dinamicità.
Certo, qualcuno può obiettare, il pessimismo e la disperazione a volte aiutano a reagire di fronte ad una situazione pesante, perchè nel benessere spesso ci si adagia, come abbiamo fatto sino ad adesso, tollerando comportamenti dalla politica, dal vicino di casa e da noi stessi che non andavano accettati. Infatti adesso ci troviamo in questa situazione.
L’invito è quello di tornare a prendere il mano il destino di questo paese innanzitutto attraverso una buona dose di fiducia e di positività che deve partire soprattutto da noi stessi.

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