Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LA CORSA DI FINE ANNO NELLE AZIENDE

 

La corsa di fine anno nelle aziende
La corsa di fine anno delle aziende

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno una strana frenesia prende tutti i reparti aziendali, dal commerciale alla produzione, dal magazzino alla contabilità. Sta arrivando il fatidico 31 dicembre, la data che per convenzione contabile rappresenta la fotografia finale nella maggior parte delle aziende, e puntualmente ogni anno sembra che per quella data finisca il mondo.

 

La vita di una azienda è un divenire continuo, ma ci sono degli step durante i quali ci si ferma e si fanno i conti, e quei conti condizioneranno significativamente il futuro dell’impresa.

 

Per questo motivo la contabilità verso la fine dell’anno vive uno dei suoi momenti di massima ribalta. Ci sono delle operazioni che vanno necessariamente fatte entro il 31 dicembre, per cui è tutto un discutere e litigare con i colleghi per sollecitare i documenti mancanti o per raccomandare di non fare più note di accredito, resi, o pasticci strani sulle ultime consegne che impattano sull’inventario.

 

A fronte di tutto questo movimento ogni anno c’è la triste constatazione che gli uffici contabili, essendo meno a contatto con l’esterno rispetto a quelli commerciali, sono molto penalizzati in tema di omaggi natalizi. Per fortuna con la crisi Il problema degli omaggi si è un po’ ridimensionato, ma per i contabili rimane sempre un tasto dolente, perché è l’ennesima conferma che il nostro lavoro, essendo svolto nell’ombra, non viene quasi mai riconosciuto. Per anni ho visto le scrivanie degli uffici commerciali piene di ogni ben di Dio, e le nostre…….. beh, lasciamo perdere.

 

Altro argomento scottante è quello delle ferie, perché per la contabilità il periodo delle festività natalizie è uno di quelli più intensi. Molti altri uffici possono chiudere per le festività senza problemi, mentre per noi andare a lavorare è praticamente un obbligo, visto che ci sono i pagamenti di fine mese, la fatturazione, le scadenze fiscali, le quadrature di fine anno… Allora si cerca di ritagliare qualche giorno di vacanza turnando con i colleghi, ed è tutto uno sfogliare di calendari a ritroso per fare la conta di quanti ponti ha fatto ciascuno in modo da poterli dividerli equamente.

 

La cosa strana è che ogni anno si pensa che il prossimo anno ci si organizzerà diversamente e che non si arriverà più all’ultimo giorno per fare una certa cosa, per chiamare tizio, per sistemare quella pratica o quella registrazione. Puntualmente però ogni fine anno ci si ritrova nella stessa situazione, perché il 31 dicembre è solo una convenzione, noi però rimaniamo sempre gli stessi.

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