Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LA “LEADERSHIP DI COSTO” FUNZIONA ANCORA?

Leadership di costo non funziona

 

Non dico che bisogna fare come me, che quando sono indecisa fra l’acquisto di due prodotti dei quali non conosco la qualità tendo a prendere quello che costa di più sperando che sia il più valido, ma l’atteggiamento di chi cerca sempre e comunque di risparmiare proprio non lo capisco.

 

 
Questa volta non mi riferisco alle persone che devono gestire un bilancio familiare spesso risicato e che devono contare anche l’euro, ma mi rivolgo principalmente alle aziende che hanno nel proprio DNA la leadership di costo.

 

 
Mi ricordo che quando studiavo organizzazione aziendale “enne” anni fa la leadership di costo era considerata una delle modalità vincenti per stare sul mercato. In pratica tendere a ridurre i costi di gestione risparmiando su tutto e su tutti a quei tempi dava ancora un vantaggio competitivo.

 

 
Ma ha ancora senso oggi percorrere la leadership di costo per un’azienda?

 

 
In un mondo globalizzato dove anche i cinesi vengono sostituiti dai meno costosi vietnamiti o cambogiani, le aziende italiane, completamente fuori gioco sul costo del lavoro, se vogliono avere un proprio spazio e un proprio ruolo non possono perseguire questa strada. Eppure quanti responsabili del personale sfornano ancora dipendenti demotivati per risparmiare qualche centinaia di euro? Ma non si era detto che dovevamo promuovere il “Made in Italy” facendo leva su qualità, stile, design?

 

Lo sappiamo tutti, ce lo ripetono tutti i giorni giornali e telegiornali, eppure la frase “compriamo quello che costa di meno” si sente pronunciare fin troppo spesso in azienda.

 

 
Il problema è che il “costa di meno” non è inteso in termini relativi bensì in termini assoluti, ma lo capisce anche un bambino delle elementari che un prodotto che costa di meno spesso è perché vale di meno e poi non è detto che sia quello che serve. Se devi percorrere ogni giorno 10km per andare al lavoro è inutile che compri una Ferrari, ma non puoi dire che comprando una bicicletta hai risparmiato.

 

 
Ma cosa hai risparmiato? Suvvia!

 

 
Hai risparmiato in salute, se d’inverno non ti ammali. Ma ci metti anche un bel po’ di tempo in più ad arrivare al lavoro e facendo una fatica cane.

 

 
Allora qualcuno mi deve spiegare perché molti manager, ammesso e non concesso che i propri imprenditori abbiamo capito il concetto, continuano a pensare di farsi belli “facendo risparmiare” l’azienda. E così comprano prodotti e servizi inadeguati che comportano un lavoro manuale assurdo o non li comprano affatto lasciando l’azienda nel Medioevo. Pensando (a torto o a ragione) di fare bella figura attraverso quello che spendono o, ancor peggio, attraverso quello che non spendono.

 

 
Certo, se si misurassero i costi occulti in azienda certe mentalità miopi si sarebbero già estinte, ma siccome quello che non passa dalla cassa è di difficile valutazione, e ancora le aziende si misurano in base alla partita doppia (ma fino a quando?), c’è la tendenza a non valutare ciò che non comporta un esborso monetario, come ad esempio gli sprechi, la mancata automazione, la mancata innovazione e via dicendo. E finisce che non si conta quello che conta veramente.

 

 
Peggio di questo atteggiamento è quello del “risparmio a scatti”. In un mio post precedente ho spiegato che tutti noi abbiamo gusti diversi in fatto di spesa, e che magari siamo prodighi per certi acquisti ed estremamente tirati su altri.

 

 
Ma vogliamo parlare delle aziende (ed è capitato anche a me all’inizio del mio percorso lavorativo) che ti contano letteralmente i rotoli della carta igienica che utilizzi nel bagno del tuo ufficio e poi spendono allegramente una discreta quantità di denaro in consulenti ai quali pure io, neolaureata e sottopagata, mangiavo gli spaghetti sulla testa?

 

 
Ricapitolando, anziché dire “spendiamo poco” abituiamoci a dire ”spendiamo il meno possibile per quello che ci serve e per quello che ci danno”, e forse i bilanci ringrazieranno.

Post Correlati

Leave a comment