Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

TU CONTROLLI L’ESTRATTO CONTO?

Controllare l'estratto conto

Una mia amica mi ha raccontato un episodio che le è capitato l’altro giorno in merito ad un pagamento fatto con un assegno.

In pratica ha emesso un assegno di 70,00€ per pagare un corso di disegno della figlia ad un’associazione e si è trovata nel conto corrente un addebito di 700,00€. Fortunatamente se ne è accorta perché è successo a fine anno e nel dare un’occhiata alle spese del 2017, che le erano sembrate un po’ troppo alte, ha scoperto l’errore.
Ha dovuto trafficare un po’ per avere una fotocopia dell’assegno emesso, giusto per capire se si era sbagliata lei, ed è venuto fuori che l’errore l’aveva fatto la banca. La prima cosa che ho pensato è stata “non esistono più le banche di una volta”, perché vedo commettere delle leggerezze e delle imprecisioni che una volta erano impensabili. Si dà il caso che un’esperienza lavorativa bancaria l’abbia fatta pure io e me lo ricordo perfettamente il rigore bancario. Ora che sono passata in azienda e che è trascorso anche qualche annetto mi sembra di non vederlo più tutto questo rigore.
Però anche la mia amica ci ha messo del suo visto che mi ha detto candidamente: “Ma chi controlla oggigiorno gli estratti conto bancari visto che fai tutto on-line e non ti arriva neanche più a casa il cartaceo?”
Io
Sarà che sono abituata perché lo faccio di mestiere ma io controllo i miei conti, quelli della mia famiglia, quello di mia mamma, e quello di mia zia per la quale sono Amministratrice di Sostegno almeno una volta alla settimana. Anzi, trovo che con l’on-line sia molto più comodo tenere sotto controllo le proprie spese e quelle dei propri cari.
Se devo essere sincera non sono talebana delle statistiche per cui non ho in testa tutti i capitoli di spesa suddivisi per tipologia di uscita, però tenere sotto controllo il saldo dei conti bancari e come si movimentano a mio avviso aiuta ad avere una maggiore consapevolezza di quello che si spende e di come lo si spende.
Chiaramente non parlo di chi deve necessariamente contare gli euro altrimenti non arriva a fine mese, ma parlo di chi comunque ha margini di tranquillità economica ma che non ha l’ABITUDINE di capire quello che spende e perché lo fa. Che non educa i propri figli alla gestione del denaro perché a propria volta non è in grado di gestirlo per sé stesso.
Parlo anche di chi ha ingenti patrimoni e si fida di commercialisti e amministratori fiduciari che ogni tanto balzano agli onori della cronaca per avere truffato i propri assistiti.
Visto che all’inizio dell’anno si fanno i buoni propositi, per l’anno che sta per venire il mio suggerimento è: controllate quello che spendetesenza farvi prendere dall’ansia della quadratura e del risparmio, perché le banche o gli esercenti possono fare errori di battitura, perché le carte di credito possono essere clonate, perché a volte le banche cambiano le condizioni in maniera molto svantaggiosa per il consumatore, perché a volte ci sembra di spendere molto meno di quello che invece facciamo.
E se alla fine dell’anno ci avanza qualcosa in più rispetto a quello che ci aspettavamo condividiamolo con chi ne ha meno di noi.
#Befinanciallyfree #CumGranoSalis
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