Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

IL GIUSTO EQUILIBRIO FRA PAROLE E NUMERI

PRESENTAZIONI EQUILIBRIO FRA PAROLE E NUMERI

 

Quando si predispone un report di controllo di gestione o un qualunque report riassuntivo con il quale una funzione vuole rendicontare alla direzione il proprio operato bisogna fare molta attenzione al delicato equilibrio fra numeri e parole.

 

Capita che quando si deve giudicare il proprio lavoro non ci si rende conto dell’importanza di avere un giusto mix fra questi due elementi, mentre quando si deve valutare il lavoro di un collega, che magari ci ha mandato un PowerPoint da guardare distrattamente fra una quadratura di bilancio e una telefonata, allora ci si accorge perfettamente in quei pochi minuti che gli dedichiamo di cosa salta veramente all’occhio.

 

Mi è capitato di leggere Divine Commedie trasformate in PowerPoint con un due numeri timidi timidi che chiaramente erano i primi che notavo, così come tabelle e tabelle di grafici a istogramma, che a prima vista assomigliavano più allo Skyline di Manhattan che ad una presentazione, dove la prima cosa che spiccava erano le due righe a commento.

 

Purtroppo le persone hanno sempre meno voglia, tempo, concentrazione di mettersi a leggere o interpretare report. A meno che non ci sia qualcosa che in quel momento interessa moltissimo, tanto da bussare alla porta o chiamare al telefono ogni due minuti per averla (e che invii con l’ansia in gola pregando Padre Pio di non aver dimenticato nella fretta qualcosa di importante), è molto probabile che i tuoi report avranno un’occhiata distratta o veloce, e che su 10 slides ne verrà guardata e valutata attentamente soltanto una.

 

Quindi, meglio poche slides, report, dashboard ma buone, non troppo fitte e soprattutto BEN EQUILIBRATE fra parole e numeri altrimenti stai certo che nella fretta si noterà sempre e comunque l’elemento che dei due hai usato di meno e che probabilmente non è il tuo punto di forza visto che l’hai lasciato in minoranza.

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