Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

IL VIAGGIO INIZIA PRIMA E CONTINUA DOPO LE FERIE

Il viaggio inizia prima e finsice dopo le ferie

Tempo di ferie, di programmi, di budget, di sogni e di vacanze. Abbiamo tutti alle spalle un anno di duro lavoro e con l’arrivo dell’estate c’è voglia di leggerezza, di spensieratezza, di “alleggerire lo zaino” e di meritato riposo prima della ripartenza di settembre.

 

Dopo il breve intermezzo delle ferie di giugno e in attesa delle “vere” ferie di agosto, quelle in cui chiude l’azienda e non devo preoccuparmi di quello che succede in mia assenza, ho provato a ragionare su quante e quali parti della mia mente occupa un viaggio. E, vista la natura del mio blog, ho cercato di analizzare anche alcuni aspetti diciamo così “monetari” della vacanza.

 

Fase 1 IL DREAMING

Sognare non costa niente, si pensa in grande, si inizia a immaginare dove potremmo essere in questo momento, si butta il cuore oltre l’ostacolo e nella nostra testa ci vediamo già con il costume da bagno o lo zaino in spalla. Con la moda del low cost si era un po’ perso l’aspetto del dreaming, che a mio avviso sta ritornando attraverso i social. Se il posto verso il quale vogliamo andare non lo abbiamo immaginato neanche un minuto perché siamo andati dove ci ha portato il biglietto a basso costo, rischiamo di trovarci in una meta che non ci appartiene e forse abbiamo buttato via soldi e tempo. Ricordiamoci che i luoghi non sono tutti uguali, dobbiamo stare attenti a scegliere quelli che risuonano con noi. Quali sono i vostri luoghi del cuore?

 

Fase 2 LA PROGRAMMAZIONE, ovvero informarsi concretamente.

Fatta la scrematura sui posti che si desidera visitare, e verificata le disponibilità di colleghi, amici e parenti, si inizia ad entrare nel vivo della programmazione e a individuare una meta ed un tragitto preciso. Ecco allora che entra in campo la

 

Fase 3 IL BUDGET , ovvero le preferenze di spesa

A prescindere dalla disponibilità economica e dalla capacità di adattamento (che se è molto alta può abbattere drasticamente il budget di spesa) ho notato che nelle preferenze di spesa la vacanza è quella dove si registrano le maggior discrepanze.

C’è gente che mangia pane e cipolla tutto l’anno pur di andare in ferie, che è disposta ad indebitarsi, che fa il passo più lungo della gamba pur di concedersi qualche momento di svago e chi invece, pur potendo, non spende un centesimo per fare le ferie o va a dormire in una bettola pur potendosi permettere un cinque stelle perché “tanto sono soldi buttati via”. Personalmente nelle mie preferenze di spesa, pur stando attenta, non mi piace lesinare quando vado in ferie, e certamente i soldi li spendo più volentieri così che all’interno delle mura domestiche, ovvero “ho la spesa sbilanciata più verso l’esterno”. E voi? Preferite spendere i soldi in un mobile nuovo o un week end in una capitale?

 

Fase 4 LA VACANZA VERA E PROPRIA: Vita vera vs social

Finalmente ci godiamo il meritato riposto, o visitiamo il luogo tanto desiderato e pensato. Ma negli ultimi anni c’è una nuova frenesia, ed è quella di postare foto e stories di quello che stiamo facendo, con il rischio di non apprezzare appieno il momento, oppure (orrore) di fare esperienze che ci attraggono solo per il gusto di mostrarle sui social. Vi è mai capitato? Aimè, a me si L Che bello quando esistevano solo le cartoline!

 

Fase 5 IL RITORNO: Questo vs quello

Non so voi, ma io quando ritorno ho ancora voglia di avere notizie del luogo visitato, allora inizio a chiedere a chi ci è già stato che cosa ha visto e come ha vissuto la sua esperienza e ogni volta scopro sempre qualcosa che mi sono persa. Soprattutto faccio confronti con posti simili ma alternativi per capire se ho fatto bene ad andare dove sono andata o avrei fatto meglio ad andare dall’altra parte, magari la prossima volta.

 

Fase 6 LE FOTO

Lo so che non va più di moda, ma a me piace ancora selezionare le foto e fare gli album fotografici, sia cartacei che i fotolibri on line. Mi piace avere un ricordo tangibile della vacanza che mi rimanga in mano da sfogliare con gli amici, che nei PC a riguardare le foto finisce che non ci va mai nessuno, mentre le foto stampate aiutano a fissare e a mettere in ordine i ricordi. Considerate però che se volete cimentarvi in un album ben fatto almeno cinquanta euro di spesa dovete metterle in conto.

 

Fase 7 QUANTO HO SPESO?

Ad un certo punto quando si torna, se non lo si è già fatto prima, si fa una botta di conti per capire quanto si è speso e se effettivamente l’importo è quello che ci aspettavamo o se fra frizzi e lazzi abbiamo sforato di parecchio (e noto che spesso questo diventa un argomento di discussione molto accesso all’interno delle coppie).

 

Ma soprattutto al di là di quello che è rimasto nel portafoglio quel che conta è ciò che la vacanza ci ha lasciato dentro. E se non fosse andata proprio benissimo cerchiamo di soffermarci a pensare a quello che ci è capitato perché uscire dalla quotidianità ci fa comprendere nuovi lati di noi stessi. Anche quelli che non ci piacciono.

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% Commenti (2)

Cara Monica, mi ritrovo perfettamente nell’articolazione nelle 7 fasi che hai descritto. Premetto che la vacanza per noi era il viaggio e la 1.a fase era molto articolata. Nel mese di gennaio iniziavo a proporre due o tre possibili mete ed iniziava la discussione con moglie e figlie: la scelta andava fatta entro febbraio. Poi le fadi 2 e 3 erano tutte a mio carico: programma giornaliero dettagliato, prenotazioni (per l’80% delle notti), preparazione di tutto ciò che era necessario per il tipo di viaggio, stima della spesa, preparazione del “giornale di viaggio” con percorsi, cartine (il primo navigatore nel 2002), cose da vedere, ecc..
Tante foto e, conseguentemente tanti album.
Oggi è diverso (figlie di 37 e 30 anni, vedovo) ma mi diverte sempre il viaggio, sia nelle fasi di preparazione (da solo le prime tre sono più semplici), sia ovviamente nell’esecuzione.
Ora sto preparando un giro tra Ligura e Piemonte che inizierà la prossima settimana: quando arriverò alla 7.a fase mi faccio risentire.
Un caro saluto
Giovanni

Ciao Giovanni, vedo che il mondo si divide fra chi si diverte molto nella fase iniziale, quella del sogno ma anche della programmazione, della ricerca di informazioni e della prenotazione e chi invece la patisce. Tu appartieni alla prima categoria, ed è una fortuna, credimi! Io invece la patisco un po’ di più, mi diverto di più nella fase “post”. L’importante è che in una coppia ci sia almeno uno dei due che sia come te. Nella mia coppia non lo siamo nessuno dei due, ma per fortuna viaggiamo con amici che sono più attivi di noi nella fase iniziale. Ti auguro ancora tanti bei viaggi e grazie per aver lasciato la tua testimonianza.

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