Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

AI MILLENNIALS PIACE “GIOCARE” IN BORSA

Ai millennials piace giocare in borsa

Pare che durante il lockdown uno dei passatempi preferiti dei millennials con qualche soldo da parte sia stato vendere e comprare titoli dal Pc di casa attraverso le piattaforme di business on line.

Non deve stupirci che i giovani, abituati a smanettare con social e playstation, abbiano nel DNA il fatto di acquistare su Internet ogni tipo di bene e servizio, compresi i titoli di borsa. Mi preoccupa però che spesso si lasciano consigliare da pseudo “consulenti-amici” sedicenti esperti che si fanno ripagare attraverso un like.

Il fenomeno è esploso negli Stati Uniti ma sembra che si stia propagando velocemente nel resto del pianeta e che sia già arrivato anche in Italia.

Le piattaforme di trading on line vedono crescere continuamente il proprio numero di utenti, e qualcuna si sta specializzando proprio sul pubblico più giovane.

Come Robinhood che promette di rendere democratico l’accesso ai mercati finanziari offrendo i suoi servizi senza chiedere commissioni. Ciò che rende l’App accattivante è la sua grande semplicità, i pochi comandi eleganti ed essenziali (“compra”, “vendi”) e le news finanziarie con i migliori titoli del mercato. Non per niente la piattaforma è stata ribattezzata “un Istagram per il trading

Anche eToro è molto apprezzato dai giovani perché ha sviluppato una piattaforma di trading on line che sembra piuttosto un grande social network. Qui gli utenti possono interagire tra di loro scambiandosi opinioni, analisi e tanto altro riguardo i titoli da negoziare, le news macroeconomiche ecc.

Questo modo di approcciarsi agli investimenti è stato chiamato “social trading”, con la relativa sensazione di appartenere ad una community che attira tanto i giovani.  

Ma eToro ha portato il social trading ad uno step successivo, sviluppando il cosiddetto copy trading. Il copy trading permette agli utenti di copiare altri investitori, replicando i loro portafogli e le loro strategie con un semplice clic. Anche chi non possiede alcuna esperienza in questo modo può fare trading online. Basta selezionare un trader profittevole da una lista e copiarlo. Per capirci, anziché seguire la Ferragni su Instagram e comprare gli outfit che ci piacciono fra quelli che lei propone, qui si sceglie il trader che ci piace di più in base alle nostre preferenze sul grado di rischio che siamo disposti a sopportare.

Ai giovani alle prime armi viene spontaneo approdare su questi siti anziché andare in banca o allo sportello per avere una consulenza finanziaria, con tutti i pregi e i difetti di questo tipo di approccio

 

QUALI PREGI?

  • Nei pregi ci metto la volontà di indagare il mondo finanziario che per gli utenti più anzianotti rimane ancora lontano, mentre i soldi languono nel conto corrente o sotto il materasso. L’appassionarsi alla gestione finanziaria delle proprie risorse può essere positivo e magari, nel tentativo da parte dei parenti di controllare e istruire figli e nipoti, l’educazione finanziaria si può apprendere a beneficio di entrambe le parti.
  • Il trading diventa più democratico e non qualcosa per pochi eletti, spingendo al ribasso le commissioni.

E I DIFETTI? Sono speculari ai pregi

  • Il mercato richiede conoscenze approfondite che non possono essere improvvisare o barattate con un “mi piace”, quindi ci si deve informare e ci si deve fare affiancare da un consulente esperto.
  • C’è il rischio che il piacere e l’attitudine a giocare trasformi velocemente il trading in gioco d’azzardo e la Borsa in una sala giochi.

 

Alla fine della fiera da Tik Tok a Wall Street il passaggio sembra essere breve. A forza di stare su Internet finisce che dopo aver acquistato una borsa su Amazon viene voglia di acquistare in Borsa qualche azione di Amazon. Oppure dopo aver visto una bella serie TV su Netfix ci si gasa all’idea di possedere una quota infinitesimale dell’azienda che l’ha prodotta.

Ma attenzione perché in un mondo dove ormai non si capisce più dove finisce la realtà e comincia la finzione magari si comincia con il mettere un like e si finisce con una perdita sul conto corrente di qualche migliaia di euro.

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