Aggiornato il 19 marzo 2026
In Italia siamo abituati a pensare all’eredità come a qualcosa di concreto: una casa, un risparmio, un patrimonio da lasciare ai figli.
Ma nel mondo che sta cambiando, la vera eredità potrebbe essere un’altra: una formazione solida, spendibile ad alto livello, capace di accompagnarli ovunque.
È una riflessione che mi ha colpito leggendo il libro Matrimoni e patrimoni, dove si mette a confronto il valore del patrimonio economico con quello del capitale umano.
Tempo fa fece discutere anche la scelta dell’attore Barbareschi, che dichiarò di aver tolto l’eredità ai suoi sei figli dopo aver investito circa un milione di euro nella loro istruzione.
“Conoscono le lingue, sono colti, possono lavorare ovunque. Non lascio loro denaro, ma la possibilità di costruirsi un futuro.”
È una posizione forte, ma non banale.
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Grazie Monica , articolo molto giusto.
Io ho un figlio che lavora in Germania, ora aspetta un bimbo e la sua compagna che ha lavoro in Italia e che l’ha seguito mettendosi in aspettativa, ora vuole stare qui. E anche lui alla fin fine preferisce la vita italiana, più a sua misura.
Non tutto l’estero brilla d’immenso ma certo la possibilità di scegliere e poter scegliere è un grande dono .
Ciao Raffaella e grazie per la conferma. La Germania probabilmente offre più opportunità ed è una nazione più meritocratica, ma la vita italiana è imbattibile. Bisogna trovare il proprio personale mix fra desiderio di realizzare le aspirazioni professionali e vivere al di fuori del lavoro una vita piacevole. La possibilità di scegliere è certamente molto importante perchè la spinta verso l’uno o l’altro aspetto è molto soggettivo