Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LA FILOSOFIA DEL BUDGET

FILOSOFIA DEL BUDGET

In questo periodo molte aziende sono impegnate nella redazione del budget 2014.

 

Il budget non è altro che la traduzione in termini monetari degli obiettivi che l’azienda si è data per il prossimo anno, e si inserisce all’interno della pianificazione strategica di più lungo periodo.

 

Compito piuttosto arduo prevedere il futuro anche prossimo, visto che nessuno ha la sfera di cristallo, le variabili in gioco da considerare sono tante e non so quante aziende se la sentiranno di scommettere sulla tanto sospirata ripresa annunciata dal governo e dai media ma che al momento non sta dando alcun segnale.

 

Per fare il budget però è necessario avere  tracciato una rotta, sapere dove si vuole andare e tenere ben saldo il mano il timone per governare i cambiamenti che arrivano dal mercato anziché subirli come spesso accade.

 

Affinché il budget abbia un senso è necessario che ogni persona coinvolta all’interno dell’azienda ne abbia compreso a fondo il senso e il valore, altrimenti rischia di diventare un esercizio numerico di poco conto, ancora di più se non viene calato dall’alto ma se viene redatto dal basso, direttamente dalla forza vendita (cosiddetto metodo “botton up”)

 

Quindi se si vuole implementare un sistema di budgeting all’interno di una realtà è necessario innanzitutto operare un cambio di mentalità, per inculcare nell’animo delle persone la voglie e la capacità di volgere lo sguardo verso il futuro anziché verso il passato.

 

Nel fare questo si può sfruttare il principio di coerenza che è insito nella natura umana, tale per cui se una persona prende un impegno con se stesso sarà portato mettere in atto delle azioni che siano coerenti con l’impegno preso. Ancora di più se l’impegno viene preso per iscritto. Mettere nero su bianco il proprio obiettivo di fatturato per l’anno venturo, oltre a focalizzare la propria attività significa anche siglare un patto con se stessi che l’individuo cercherà di mantenere, perché una volta presa una posizione c’è una tendenza naturale ad attenersi caparbiamente all’impegno.

 

Conseguentemente a questo passo, in corso d’anno andrà fatta l’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi prefissati per correggere la rotta. Pertanto anche la reportistica non guarderà più soltanto al raffronto con lo storico, ma anche e soprattutto al confronto con le previsioni.

 

Un bel cambiamento di punto di vista.

Post Correlati

Leave a comment