
Sono anni che si parla di responsabilità sociale di impresa e di bilancio sociale all’interno delle aziende maggiormente strutturate e sensibili al tema.
Personalmente ho affrontato l’argomento più di 30 anni fa, nell’ambito della mia tesi sul bilancio delle imprese non profit, quando l’argomento era ancora agli albori. Da allora di strada ne è stata fatta tanta, però rimane il sospetto che la responsabilità sociale spesso rimanga un aspetto solo di facciata.
MA COSA SI INTENDE PER RESPONSABILITA’ SOCIALE DI IMPRESA?
La responsabilità sociale di impresa, o Corporate Social Responsibility (CSR) è data da “quelle pratiche e quei comportamenti che un’impresa adotta su base volontaria nella convinzione di ottenere dei risultati che possano arrecare benefici e vantaggi a se stessa e al contesto in cui opera” . In pratica chi governa un’impresa ha una responsabilità che si estende all’osservanza dei doveri fiduciari nei riguardi di tutti gli interlocutori (stakeolders): dipendenti, fornitori, clienti, collettività, amministrazione finanziaria, ovvero….. il mondo intero!
RESPONSABILITA’ E PROFITTO
Anche se il fine dell’impresa rimane il profitto, l’imprenditore e il management dovrebbero adottare un comportamento socialmente responsabile. L’idea è che i due aspetti non siano in contrasto fra di loro, anzi, se un’azienda è etica ne guadagna in reputazione con un riflesso positivo sui risultati economici.
E’ da un po’ di anni che l’impegno etico di una impresa è sotto osservazione da parte del consumatore attento. Con Internet le informazioni viaggiano alla velocità della luce, e le possibilità di controllo e di monitoraggio sono aumentate moltissimo. I social media sono le strade più trafficate lungo le quali viaggiano le informazioni e la cultura della sostenibilità. In futuro sempre più persone daranno importanza all’impegno sociale e al rispetto dell’ambiente di un Brand. Se l’azienda è etica verrà premiata dai tanti (e sempre di più) consumatori che quando acquistano un prodotto vogliono sposare anche i valori di quell’impresa e soprattutto vogliono che siano allineati ai propri.
LA RESPONSABILITA’ DI FACCIATA
E qui scatta il dubbio perché per molte aziende l’impegno è solo un’operazione di facciata. Scrivere nel proprio sito, come faceva Volkswagen, “Sapere se un’Azienda si assume la propria responsabilità sociale è importante per i Clienti, per i Collaboratori e per gli altri Stakeholder, tanto quanto la qualità dei prodotti o la sicurezza sul lavoro. Per questo abbiamo istituito un team di esperti in comunicazione dedicato a tematiche di Responsabilità Sociale” e poi manomettere i test sull’emissione dei gas inquinanti fa pensare che tante parole rimangono sulla carta ma la realtà spesso è un’altra. Attenzione quindi a dichiarare apertamente certi principi e poi disattenderli in maniera così clamorosa perché poi si rivoltano contro, e oltre al danno si finisce per avere anche la beffa.
Fortunatamente ci sono anche tanti imprenditori che ci credono davvero, che non si limitano a guardare solo al profitto, che pensano realmente che l’azienda non sia una loro creazione punto e basta ma che mettono a disposizione il proprio talento e il proprio operato per il benessere collettivo.
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