Cum Grano Salis

Riflessioni di una Contabile su temi Economici e Finanziari di MONICA VITALI

LA GENEROSITA’ VUOLE IL CONTROLLO

La generosità vuole il controllo

Meglio essere generosi o “di braccino corto”?

E’ una domanda che mi sono fatta in questi giorni perché sono stata molto generosa con una serie di persone che mi forniscono servizi, in situazioni in cui altri avrebbero agito diversamente.

Probabilmente non sono molto brava a contrattare ma il punto credo che sia un altro, cioè non sono brava a contrattare perché non voglio essere brava, visto che non mi piace tirare il collo alle persone, specie quando credo che quei soldi potrebbero fare più comodo a loro che a me.

 

GENEROSI E SPILORICI

Esistono persone che sono molto generose per natura, che prestano soldi agli amici e parenti come se non ci fosse un domani, ma che poi spesso e volentieri rimangono deluse o vengono tradite da una generosità che spesso rasenta l’ingenuità.

Ad esempio mi viene in mente Valeria Marini e il suo prestito di 200 mila euro a Gigi D’Alessio  che non è stato. La Marini, che pare sia stata truffata anche dall’ex marito, sostiene che “i soldi non sono un problema perché si guadagnano di nuovo”. Certo, i soldi si rifanno facilmente se sei Valeria Marini e lavori in televisione, perché se sei la Signora Rossi e lavori per Amazon ci metti un po’ di più ad accantonarli e magari un po’ di attenzione in più non guasta. Detto ciò ci sono comunque tante persone che si comportano nei confronti del denaro come fa la Marini pur avendone molto di meno.

All’altro estremo ci sono quelli che sono tiratissimi quando si tratta di spendere i soldi, che hanno conti correnti cospicui eppure hanno il pallino di dover tirare sempre sul prezzo con tutto e tutto, facendosi spesso ridere dietro. A cosa serve tutta questa contrattazione non mi è ancora chiaro, visto che quando si passa a miglior vita, tolti i soldi del funerale, quello che rimane se lo gode qualcun altro.

Entrambe le situazioni se portate all’eccesso sono patologiche e sono il sintomo di un disagio che si manifesta attraverso il denaro.

 

LA STRADA DEL CONTROLLO

A mio avviso quello che aiuta a barcamenarsi in una auspicabile via di mezzo è un SANO CONTROLLO.

  • Se sei eccessivamente generoso probabilmente non hai padronanza dei tuoi soldi e cognizione di come li stai spendendo, ed è facile che le persone approfittino di te;
  • Ma se controlli tutte le spese, conti il centesimo, ti scervelli per risparmiare anche pochi centesimi probabilmente non ti frega nessuno, ma vivrai una vita arida nei rapporti umani.

Quindi personalmente ritegno che il controllo di quello che si ha e di come si spendono i soldi possa fare decidere serenamente come e quando regalarli, magari decidendo di destinare una percentuale del bilancio familiare alla voce “non impazzisco a controllare tutto nel dettaglio che tanto perdo solo tempo” e alla voce “sono generoso con amici, parenti e collaboratori perché voglio vivere sereno con persone fedeli e affezionate”.

Quindi va bene prestare i soldi ad un amico ma facendosi firmare un foglio che dimostra l’avvenuto prestito . Magari verrà strappato sul punto di morte, ma nel caso in cui il sedicente amico/a si innamora del nostro partner e fuggono insieme almeno non useranno i nostri soldi per il viaggio di nozze.

Perché va bene fare gli splendidi, ma essere generosi non vuol dire necessariamente essere fessi.

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